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Riorganizzazione dei mercati, presentato il ricorso al Tar
OLBIA. Lo avevano detto, lo hanno fatto. Gli ambulanti di Olbia, attraverso l'associazione nazionale Ana, hanno ufficialmente presentato ricorso al Tar Sardegna contro una determina dell'amministrazio...
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OLBIA. Lo avevano detto, lo hanno fatto. Gli ambulanti di Olbia, attraverso l'associazione nazionale Ana, hanno ufficialmente presentato ricorso al Tar Sardegna contro una determina dell'amministrazione comunale sulla riorganizzazione dei mercati di Olbia e di San Pantaleo. «Il ricorso è il primo atto di una azione tesa a salvaguardia del diritto al lavoro degli ambulanti a cui il comune sta negando, dal primo gennaio scorso, di esercitare la loro attività nei mercati e il diritto al rinnovo delle concessioni, come stabilito da leggi dello stato italiano e dalla Regione Sardegna»: così gli ambulanti spiegano la decisione.
Lo avevano annunciato anche nelle scorse settimane quando avevano avuto modo di incontrare sindaco e commissione alle attività produttive. In quell'occasione la discussione riguardava il possibile trasloco (poi rifiutato dal comune) del mercato del martedì. Stavolta la contesa riguarda una seconda criticità lamentata dai lavoratori. Il pomo della discordia è la determinazione dirigenziale n. 5917 del 30 dicembre 2021, con cui «il comune ha riorganizzato i mercati estromettendo gli operatori titolari di posteggio e consentendo sui medesimi posteggi l'occupazione agli operatori spuntisti». Niente più gerarchie e stalli pre-assegnati: chi prima arriva prima alloggia. Ieri mattina il ricorso è stato presentato dall'avvocato Pierluigi Vallone e ora gli ambulanti attendono. «Ana-Ugl – spiega una nota – confida nell'approfondimento e nell'accoglimento delle ragioni degli ambulanti da parte del Tar Sardegna a cui è stata chiesta la immediata decisione di sospensione cautelare della determina per ripristinare la situazione antecedente e per consentire l’immediato ritorno al mercato degli ambulanti ingiustamente cacciati dai loro posteggi nei mercati di Olbia». Per loro è stato richiesto risarcimento danni. (p.a.)
Lo avevano annunciato anche nelle scorse settimane quando avevano avuto modo di incontrare sindaco e commissione alle attività produttive. In quell'occasione la discussione riguardava il possibile trasloco (poi rifiutato dal comune) del mercato del martedì. Stavolta la contesa riguarda una seconda criticità lamentata dai lavoratori. Il pomo della discordia è la determinazione dirigenziale n. 5917 del 30 dicembre 2021, con cui «il comune ha riorganizzato i mercati estromettendo gli operatori titolari di posteggio e consentendo sui medesimi posteggi l'occupazione agli operatori spuntisti». Niente più gerarchie e stalli pre-assegnati: chi prima arriva prima alloggia. Ieri mattina il ricorso è stato presentato dall'avvocato Pierluigi Vallone e ora gli ambulanti attendono. «Ana-Ugl – spiega una nota – confida nell'approfondimento e nell'accoglimento delle ragioni degli ambulanti da parte del Tar Sardegna a cui è stata chiesta la immediata decisione di sospensione cautelare della determina per ripristinare la situazione antecedente e per consentire l’immediato ritorno al mercato degli ambulanti ingiustamente cacciati dai loro posteggi nei mercati di Olbia». Per loro è stato richiesto risarcimento danni. (p.a.)
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