Ritorna la festa in onore di San Vittore
Si rimette in moto l’organizzazione dopo due anni di stop a causa della pandemia
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OLBIA. Cancellata, annullata per due anni a causa del Covid, ritorna quest’anno la festa di San Vittore, la prima ad aprire il calendario delle grandi sagre di primavera con la sua tradizionale tre giorni di festa che si celebra il primo fine settimana di maggio. Il via libera all’organizzazione dei festeggiamenti è stato comunicato dal presidente del comitato, Pietro Idili. Il quale annuncia che, a partire da sabato 5 marzo, inizierà la questua per raccogliere i fondi necessari a mettere in piedi la festa che ritorna, appunto, dopo due anni di interruzione a causa della pandemia. «La festa – fa sapere il presidente del Comitato – dovrebbe svolgersi, Covid permettendo, nei giorni 6, 7 e 8 maggio. Anche questa volta confidiamo nella generosità degli olbiesi e ringraziamo anticipatamente la popolazione che non ha mai fatto mancare il proprio contributo».
Dunque, si riparte. E il ritorno della festa in onore di San Vittore (così come quella in onore di San Simplicio la settimana successiva, dall’11 al 15 maggio), è un segnale di speranza e di ritorno alla normalità. Gli instancabili componenti del comitato passeranno di casa in casa per raccogliere le offerte dei cittadini che da sempre contribuiscono all’organizzazione dei festeggiamenti in onore di Santu Ittaru, primo vescovo storico della diocesi gallurese, a cui è dedicata la chiesetta campestre alle pendici di Monte Plebi. Un importante momento di convivialità che si rinnova da decenni sotto le querce secolari e che si intreccia ai riti religiosi e alla fede inossidabile che il comitato, gli olbiesi e i galluresi nutrono verso San Vittore. Lo stop obbligato dovuto alla pandemia aveva fatto calare il silenzio nella chiesetta campestre dopo trent’anni ininterrotti di festa con alla guida “zio Pietrino”. Se l’emergenza Covid resterà sotto controllo, la sagra riprenderà lentamente vigore anche se, per quest’anno, probabilmente, sarà ancora un programma ridotto con assembramenti limitati. (t.s.)
Dunque, si riparte. E il ritorno della festa in onore di San Vittore (così come quella in onore di San Simplicio la settimana successiva, dall’11 al 15 maggio), è un segnale di speranza e di ritorno alla normalità. Gli instancabili componenti del comitato passeranno di casa in casa per raccogliere le offerte dei cittadini che da sempre contribuiscono all’organizzazione dei festeggiamenti in onore di Santu Ittaru, primo vescovo storico della diocesi gallurese, a cui è dedicata la chiesetta campestre alle pendici di Monte Plebi. Un importante momento di convivialità che si rinnova da decenni sotto le querce secolari e che si intreccia ai riti religiosi e alla fede inossidabile che il comitato, gli olbiesi e i galluresi nutrono verso San Vittore. Lo stop obbligato dovuto alla pandemia aveva fatto calare il silenzio nella chiesetta campestre dopo trent’anni ininterrotti di festa con alla guida “zio Pietrino”. Se l’emergenza Covid resterà sotto controllo, la sagra riprenderà lentamente vigore anche se, per quest’anno, probabilmente, sarà ancora un programma ridotto con assembramenti limitati. (t.s.)
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