La Nuova Sardegna

Olbia

Bacia la ragazza sbagliata 22enne finisce a processo

di Tiziana Simula
Bacia la ragazza sbagliata 22enne finisce a processo

Palau era accusato di violenza sessuale: era entrato in casa mentre lei dormiva Patteggiamento a 14 mesi, il gup lo ha riconosciuto come fatto di minore entità

05 marzo 2022
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PALAU. Mentre dormiva nel suo letto e gli amici facevano festa nell’appartamento accanto, lui era entrato nell’alloggio, si era avvicinato al suo viso e l’aveva baciata in bocca. Lei si era svegliata di soprassalto e di fronte a quello sconosciuto che stava a un palmo dalla sua faccia, si era messa a urlare. «Ma chi cavolo sei?..», aveva gridato, terrorizzata. Alle sue urla, il ragazzo era fuggito. Lei lo aveva rincorso per qualche metro, poi, lo aveva perso mentre si allontanava in aperta campagna.

Un notte d’agosto indimenticabile per una 22enne del sassarese che lavorava come stagionale in un resort della Gallura. Il fatto risale a due estati fa (20 agosto 2020), a Palau, dove alloggiava insieme ad altri colleghi in un fabbricato isolato, in campagna, in località Barrabisa.

Il ragazzo, Ayoub Et Tayeb, 22 anni, nato in Marocco e residente nell’isola, si è sempre difeso dicendo che c’era stato un errore di persona: la ragazza che voleva baciare non era lei, ma un’altra che aveva conosciuto quella sera alla festa. Qualche ora dopo il fatto, il giovane – come riferito dalla stessa ragazza nella denuncia querela che aveva presentato ai carabinieri di Palau – era anche ritornato nell’appartamento per scusarsi con lei.

Quando era lì era arrivata una pattuglia dei militari che lo aveva identificato. E la vittima di quel bacio non voluto, lo aveva denunciato. Ai carabinieri aveva raccontato di essere andata a letto intorno a mezzanotte e di essere stata svegliata da una persona che era entrata nell’appartamento e l’aveva baciata in bocca. Diversi ragazzi che erano lì per la festa avevano assistito alla scena di lei che lo inseguiva, gridando e piangendo, dopo che era successo il fatto.

Ayoub Et Tayeb è finito a processo l’accusa di violenza sessuale per aver abusato della ragazza approfittando del fatto che fosse addormenta e, quindi, in uno stato di torpore che le aveva impedito di opporre la resistenza voluta, e di aver violato il domicilio entrando clandestinamente nell’abitazione. Questa l’accusa iniziale formulata nel capo d’imputazione.

Difeso dall’avvocato Antonello Fadda, Ayoub Et Tayeb ha patteggiato la pena a 14 mesi davanti al gup Marco Contu. Il legale è riuscito a far valere le sue argomentazioni difensive riducendo di parecchio la pena. Accogliendo la richiesta del difensore, il giudice lo ha riconosciuto come fatto di minore entità.

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