Gli aiuti di Tempio al popolo ucraino, oggi c’è una riunione
TEMPIO. La solidarietà per il popolo ucraino colpito dalla guerra passa anche per Tempio. Parte dal Comune l’idea di un coordinamento delle diverse iniziative di sostegno che possono essere prese in...
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TEMPIO. La solidarietà per il popolo ucraino colpito dalla guerra passa anche per Tempio. Parte dal Comune l’idea di un coordinamento delle diverse iniziative di sostegno che possono essere prese in favore dell’Ucraina: dalla raccolta e invio di medicinali e coperte al reperimento di alloggi per i profughi.
Il coordinamento è costituito dall’assessorato ai Servizi sociali guidato dal vicesindaco Anna Paola Aisoni e dall’assessorato alla Protezione civile che fa riferimento a Francesco Quargnenti, dalla Caritas diocesana, impegnata con le sue strutture locali, la Protezione Civile Alta Gallura e la signora Tetyana Prokopcuk. «Sono attualmente disponibili diversi appartamenti già reperiti dall’amministrazione comunale – informa il sindaco Gianni Addis – ma facciamo affidamento anche sulla disponibilità dei cittadini per poter dare accoglienza alle famiglie che, dietro coordinamento della Prefettura e della Protezione Civile, arriveranno già nei prossimi giorni». C’è un contatto per chi invece volesse mettere a disposizione alloggi, stanze, appartamenti o qualsiasi locale idoneo, anche non ammobiliato, per ospitare i profughi. Per mettersi in contatto con il personale dei Servizi sociali del Comune basterà chiamare allo 079/679984 o allo 079/679912. Per la raccolta, già avviata, c’è necessità soprattutto di kit di pronto soccorso (disinfettanti, garze, cerotti, farmaci, siringhe, anticoagulanti, antiemorragici) e coperte.
Oggi intanto alle 17.30, nel salone di rappresentanza del Comune, si svolgerà una riunione operativa con i rappresentanti delle associazioni di volontariato sociale per concertare misure d’intervento quali la raccolta di beni, viveri e medicinali, l’organizzazione degli alloggi e dei posti letto. (g.pu.)
Il coordinamento è costituito dall’assessorato ai Servizi sociali guidato dal vicesindaco Anna Paola Aisoni e dall’assessorato alla Protezione civile che fa riferimento a Francesco Quargnenti, dalla Caritas diocesana, impegnata con le sue strutture locali, la Protezione Civile Alta Gallura e la signora Tetyana Prokopcuk. «Sono attualmente disponibili diversi appartamenti già reperiti dall’amministrazione comunale – informa il sindaco Gianni Addis – ma facciamo affidamento anche sulla disponibilità dei cittadini per poter dare accoglienza alle famiglie che, dietro coordinamento della Prefettura e della Protezione Civile, arriveranno già nei prossimi giorni». C’è un contatto per chi invece volesse mettere a disposizione alloggi, stanze, appartamenti o qualsiasi locale idoneo, anche non ammobiliato, per ospitare i profughi. Per mettersi in contatto con il personale dei Servizi sociali del Comune basterà chiamare allo 079/679984 o allo 079/679912. Per la raccolta, già avviata, c’è necessità soprattutto di kit di pronto soccorso (disinfettanti, garze, cerotti, farmaci, siringhe, anticoagulanti, antiemorragici) e coperte.
Oggi intanto alle 17.30, nel salone di rappresentanza del Comune, si svolgerà una riunione operativa con i rappresentanti delle associazioni di volontariato sociale per concertare misure d’intervento quali la raccolta di beni, viveri e medicinali, l’organizzazione degli alloggi e dei posti letto. (g.pu.)
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