La Nuova Sardegna

Olbia

«Il mercato chiuso? Colpa di chi accusa»

di Claudio Inconis
«Il mercato chiuso? Colpa di chi accusa»

La Maddalena. Il vicesindaco risponde alla minoranza «Erano in maggioranza, ci hanno lasciato un’incompiuta» 

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LA MADDALENA. Un tentativo di scaricare le responsabilità. All'indomani delle critiche delle minoranze sui lavori al mercato civico, arriva pronta la replica del vicesindaco Federica Porcu. «Gli stessi consiglieri che oggi gridano allo scandalo sedevano nei banchi della maggioranza quando era stato promesso il taglio del nastro a settembre 2017 lasciandola incompiuta a fine mandato e ora cercano di scaricare la responsabilità sulla nostra amministrazione – commenta – Intendiamo tranquillizzarli: la nostra intenzione è che la struttura venga aperta nel minor tempo possibile, consapevoli del fatto che questo potrà avvenire solo quando verranno ultimati gli interventi di completamento». Il punto chiave della riapertura è rappresentato proprio dai nuovi lavori da effettuare che si sono aggiunti al progetto originario, per cui l'attuale amministrazione ha stanziato 270mila euro a febbraio: «Fin dall'insediamento abbiamo inserito il mercato fra le priorità. I controlli hanno rilevato che la struttura non solo non era collegata all’impianto fognario ma mancavano una serie di adeguamenti alle norme antincendio e alle norme di sicurezza senza le quali il mercato non avrebbe mai potuto riaprire». In seguito della perizia tecnico-amministrativa sono state riscontrate altre criticità. «Controsoffittatura e rivestimento delle colonne metalliche con pannelli ignifughi, completamento dell’impianto antincendio, completamento vano ascensore e posa in opera di piattaforma elevatrice, realizzazione di impianto di ventilazione, messa in sicurezza di rampa esterna e realizzazione di rampa a norma per persone diversamente abili, messa in sicurezza della scala interna, pavimentazione della passerella e messa a norma dei parapetti al piano superiore, realizzazione dell’allaccio dello scarico fognario alla rete comunale» elenca Porcu. Una lunga lista d'interventi, dunque, ragione per cui si parla di completamento: «Come il tecnico in perizia ha definito tutte queste opere che di sicuro non possono essere strumentalmente definite varianti – evidenzia il vicesindaco – Se i consiglieri avessero preso atto con maggior attenzione del verbale di collaudo avrebbero appreso che, cito alla lettera quanto riportato dal collaudatore, “nessuna opera era prevista in progetto e in perizia riguardo il collegamento del pozzetto alla rete fognaria comunale ubicata presumibilmente nella stessa via Azuni”. Il progetto preliminare per concludere questa odissea è già stato approvato, per restituire finalmente, dopo tante promesse, la struttura ai cittadini».

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