Parte il primo camion della solidarietà
Stasera l’imbarco e il viaggio verso l’Ucraina, si ferma per un giorno la raccolta
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OLBIA. Si ferma e chiude i battenti per un giorno il centro di raccolta di viveri e generi di prima necessità destinati alla popolazione ucraina, organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Oci (Organizzazioni cittadini immigrati) al Delta center, in via Capoverde, nella zona industriale di Olbia. Il centro (ben 500 metri quadrati) è stracolmo di beni di ogni genere, già impacchettati e fissati su decine di pedane. Oggi è il giorno della prima spedizione: buon parte del materiale raccolto dall’imponente catena di solidarietà sarà caricato su un autocarro che poi partirà in nave per la consegna. Sarà solo il primo di una lunga serie perché il centro allestito nello spazio messo a disposizione gratuitamente al Delta center dall’imprenditore Gavino Murighile è ancora pieno di pacchi e pedane. In ogni caso il centro – dopo un giorno di pausa necessaria per caricare il primo camion in partenza – già domani riaprirà le porte alla raccolta. È infatti una catena di solidarietà imponente quella che si è messa in moto a Olbia in questi giorni di guerra. Una mobilitazione che ricorda tanto quella partita subito dopo la tragica alluvione del 2013.
In prima fila sul fronte della solidarietà ci sono anche le scuole. Ieri i ragazzi dell’istituto Amsicora, accompagnati dal dirigente scolastico Gianluca Corda, hanno portato nel centro i generi alimentari e di prima necessità raccolti dalle sedi Ipia e dell’Agrario e caricati sui van dell’Avis. La raccolta è stata coordinata dalla professoressa Elena Cucciari. Presto arriveranno anche i beni raccolti dal liceo scientifico Mossa.
«Servono soprattutto medicinali da banco. Ma anche indumenti per bambini e adulti, coperte, cuscini, pannolini e cibo a lunga conservazione. Ma niente contenitori di vetro, perché potrebbero rompersi durante il trasporto». È il messaggio lanciato dai volontari dell’associazione Oci che da una settimana stanno lavorando giorno e notte nel centro raccolta allestito al Delta center.
In prima fila sul fronte della solidarietà ci sono anche le scuole. Ieri i ragazzi dell’istituto Amsicora, accompagnati dal dirigente scolastico Gianluca Corda, hanno portato nel centro i generi alimentari e di prima necessità raccolti dalle sedi Ipia e dell’Agrario e caricati sui van dell’Avis. La raccolta è stata coordinata dalla professoressa Elena Cucciari. Presto arriveranno anche i beni raccolti dal liceo scientifico Mossa.
«Servono soprattutto medicinali da banco. Ma anche indumenti per bambini e adulti, coperte, cuscini, pannolini e cibo a lunga conservazione. Ma niente contenitori di vetro, perché potrebbero rompersi durante il trasporto». È il messaggio lanciato dai volontari dell’associazione Oci che da una settimana stanno lavorando giorno e notte nel centro raccolta allestito al Delta center.
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