Rilancio del sughero al tavolo tecnico enti e imprenditori
di Pietro Zannoni
Dibattito senza divisioni nell’aula consiliare di Calangianus Sollecitati più investimenti anche per la ricerca sui parassiti
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CALANGIANUS. «Un tavolo tecnico sul sughero, nazionale o regionale che sia, non potrà non tener conto delle tre ore di dibattito nel salone comunale. Tutte le componenti si sono infatti confrontate sulle urgenze del settore». Parole del sindaco Fabio Albieri che ha ringraziato i numerosi presenti per la volontà espressa di lasciar da parte divisioni politiche e cercare una volta per tutte, ora o mai più, di salvaguardare il comparto. Tutti convinti che in altre parti dell’isola si sarebbe reagito in modo diverso se si fosse registrato la perdita dei posti di lavoro nel settore sughero di questi anni. Ma qui si vuol guardare avanti, convinti che di parole se ne sono spese abbastanza. Presenti le realtà galluresi della Confidnustria, della Cna, della Confartigianato, della Confagricoltura, dell’ Agris, della Filca Cisl. Oltre ai vari imprenditori, aié rappresentanti di Agris e Laore, ai consiglieri regionali Giuseppe Meloni, Angelo Cocciu, Dario Giagoni, e Giovanni Satta. Un po’ di polemiche quando Piero Maieli, presidente della Commissione attività produttive della Regione, ha evidenziato che sarebbe stato meglio prima di presentare a Roma qualcosa, consultare il livello regionale. Il deputato del M5S Alberto Manca, chiamato in causa, ha dichiarato che l’emendamento apportato alla finanziaria nazionale basato sulla contestata bollitura del sughero grezzo estratto, potrà partire dopo che sarà approvato il decreto per il monitoraggio del coleottero affidata all’Università di Sassari, la cui diffusione necessità di conoscenze scientifiche e per il quale c’è un finanziamento di 150mila euro. Ben poca cosa però rispetto agli investimenti nella ricerca sulle sughere in Portogallo. Giansimone Masia, direttore di Confidnustria del Nord Sardegna, ha presentato il documento condiviso con Cna Gallura e Confartigianato Gallura e presentato alla V Commissione regionale; Monica Liguori, assessore di Tempio, ha ricordato che i consigli dell’Alta Gallura chiesero a suo tempo l’ingresso del distretto del sughero nella Zes di Olbia. Da più parti si è chiesto di trovare fondi per la ricerca sulle sugherete e i parassiti che le stanno distruggendo. Grave, al riguardo, così come è stato sottolineato, che la Regione abbia sempre più ridotto il ruolo della ex stazione sperimentale del sughero, oggi più che mai necessario. Sono intervenuti tutti i consiglieri regionali ma si voleva ascoltare soprattutto Giovanni Satta, ritenuto il maggior avversario della bollitura. Ha raccontato di essere legato sin da giovane ai calangianesi che commerciavano con Buddusò e si è dichiarato disponibile a collaborare in tutto e per tutto con la realtà sugheriera del territorio.
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