CALANGIANUS
Festa di Santa Giusta, non solo riti
di Pietro Zannoni
La versione dovrebbe essere integrale. Già al lavoro la classe 1975
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CALANGIANUS. Per due anni ci sono stati solo i riti religiosi, nel rispetto delle norme anti Covid, ma adesso si spera che la festa del 14 maggio, in onore della patrona Santa Giusta, possa svolgersi secondo le modalità dei tempi normali.
Le tradizionali bandiere sono state consegnate dal parroco don Umberto Deriu a un comitato formato da 21 amici, classe 1975, al termine della messa celebrata venerdì scorso nella chiesa dell’oratorio di Santa Croce.
Domenica, dopo le messe, don Deriu lo ha comunicato ai fedeli ricordando che il comitato busserà ad ogni porta per la questua di Santa Giusta. Logico che per le norme sanitarie potrà accedere nella casa un solo socio. «Dopo due anni di limitazioni -ha rimarcato il parroco - possiamo annunciare che la bandiera della patrona è stata affidata a un gruppo di giovani e il suo ingresso nelle case sarà come un segno di benedizione per ogni famiglia, ben sicuri che ciò ci aiuterà a guardare al futuro con più serenità». I più felici sono proprio quelli del comitato. «Cinque anni fa- dicono - alla fine della nostra fatica per le feste di settembre e per la bella esperienza vissuta, subito ci presentammo al parroco chiedendo di rivivere una analoga esperienza per la festa di metà maggio. Don Deriu ne ha preso atto e ora ci ha ingaggiato». La presidente del comitato è Caterina Tondini, vice Elena Tamponi, cassiera Anna Vittoria Muzzetto, alla segreteria Giusy Pittorru e Giovanni Uda. «Siamo contenti e orgogliosi- ha detto Caterina Tondini – di offrire questo servizio alla comunità dopo mesi per tutti difficili. È un modo per noi 21 di saldare ancor più la nostra amicizia e attestare quanto ci teniamo al nostro paese. Continuare le tradizioni dei padri ci aiuta a riscoprire l’esempio dei santi che festeggiamo e le nostre radici oltre a rivitalizzare i valori di unità e solidarietà ereditati».
Le tradizionali bandiere sono state consegnate dal parroco don Umberto Deriu a un comitato formato da 21 amici, classe 1975, al termine della messa celebrata venerdì scorso nella chiesa dell’oratorio di Santa Croce.
Domenica, dopo le messe, don Deriu lo ha comunicato ai fedeli ricordando che il comitato busserà ad ogni porta per la questua di Santa Giusta. Logico che per le norme sanitarie potrà accedere nella casa un solo socio. «Dopo due anni di limitazioni -ha rimarcato il parroco - possiamo annunciare che la bandiera della patrona è stata affidata a un gruppo di giovani e il suo ingresso nelle case sarà come un segno di benedizione per ogni famiglia, ben sicuri che ciò ci aiuterà a guardare al futuro con più serenità». I più felici sono proprio quelli del comitato. «Cinque anni fa- dicono - alla fine della nostra fatica per le feste di settembre e per la bella esperienza vissuta, subito ci presentammo al parroco chiedendo di rivivere una analoga esperienza per la festa di metà maggio. Don Deriu ne ha preso atto e ora ci ha ingaggiato». La presidente del comitato è Caterina Tondini, vice Elena Tamponi, cassiera Anna Vittoria Muzzetto, alla segreteria Giusy Pittorru e Giovanni Uda. «Siamo contenti e orgogliosi- ha detto Caterina Tondini – di offrire questo servizio alla comunità dopo mesi per tutti difficili. È un modo per noi 21 di saldare ancor più la nostra amicizia e attestare quanto ci teniamo al nostro paese. Continuare le tradizioni dei padri ci aiuta a riscoprire l’esempio dei santi che festeggiamo e le nostre radici oltre a rivitalizzare i valori di unità e solidarietà ereditati».
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