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interrogazione a solinas 

Li Gioi: «La Regione deve aiutare i lavoratori licenziati dai russi»

PORTO CERVO. La preoccupazione per i posti di lavoro messi a rischio in Costa Smeralda dall’invasione russa dell’Ucraina e dal conseguente congelamento europeo dei beni degli oligarchi più vicini a...

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PORTO CERVO. La preoccupazione per i posti di lavoro messi a rischio in Costa Smeralda dall’invasione russa dell’Ucraina e dal conseguente congelamento europeo dei beni degli oligarchi più vicini a Putin arriva in consiglio regionale con un’interrogazione di Roberto Li Gioi, consigliere M5s eletto in Gallura. «Purtroppo – spiega in un comunicato – anche in Sardegna le vittime collaterali della guerra in Ucraina hanno nomi e cognomi: padri e madri di famiglia che nei giorni scorsi sono stati licenziati in tronco dai magnati russi possidenti di residenze di lusso in Costa Smeralda. Di fronte a un'azione dalle conseguenze devastanti, ritengo sia necessario e urgente che la Regione intervenga per sostenere con azioni di tutela e, se necessario, misure economiche di sostegno, tutti i lavoratori che da un giorno all'altro sono stati lasciati a casa. Le sanzioni economiche decise dall'Ue contro la Russia di Putin per far cessare questo terribile conflitto armato che ha già provocato migliaia di morti hanno colpito gli oligarchi vicini a Putin, i quali hanno reagito in modo repentino nei confronti di tutto il personale impiegato nelle loro residenze di lusso in Costa Smeralda». Manutentori, addetti alla sicurezza e amministratori – dice Li Gioi citando la Cisl – «hanno ricevuto lettere di licenziamento amare e dagli effetti immediati, mentre altrettante imprese edili locali impegnate in lavori di riqualificazione e manutenzione delle proprietà immobiliari dei magnati russi hanno dovuto lasciare le commesse già assegnate».

Li Gioi ha indirizzato la sua interrogazione al presidente Christian Solinas e alla giunta regionale «per chiedere – precisa – l'immediata tutela dei lavoratori licenziati dai magnati russi residenti in Gallura. Dove, secondo l'Osservatorio Sardegna turismo, trascorrono le vacanze oltre 40mila russi, per un totale di 220 mila presenze. Il giro d'affari che ne deriva, tra diretto e indotto, ammonta a circa 80 milioni di euro. Pertanto si fa sempre più concreto il rischio che, dopo gli anni bui e la grave crisi economica legata alla pandemia, anche per il 2022 si possa prefigurare una stagione nera e una pesante riduzione dell'occupazione. La Regione – conclude pertanto il consigliere pentastellato – non può restare indifferente e voltarsi dall'altra parte. Credo sia quindi opportuno valutare al più presto quali interventi mettere in atto per tutelare chi, senza colpa alcuna, ha perso la certezza del presente e del futuro».



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