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Olbia

Un terranovese doc chiamato “Pinzellu”

Un terranovese doc chiamato “Pinzellu”

Tra gli olbiesi doc fu quello che riuscì a conquistare un posto d’onore. Nardino Degortes (foto), nato nel 1923 e scomparso nel 2016, era da tutti conosciuto come “Pinzellu”. Un istivinzu che è stato...

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Tra gli olbiesi doc fu quello che riuscì a conquistare un posto d’onore. Nardino Degortes (foto), nato nel 1923 e scomparso nel 2016, era da tutti conosciuto come “Pinzellu”. Un istivinzu che è stato poi ereditato dai figli e dai nipoti, tra cui Francesco e Raimondo, campioni di judo, titolari del Bar Pinzellu e grandi arrostitori di San Simplicio. Fu lo stesso Nardino, in una intervista alla Nuova, a svelare l’origine del soprannome. «Così veniva chiamato mio fratello Peppino – raccontò zio Nardino –. Era un bel ragazzo, preciso e impeccabile. La gente quando lo vedeva diceva: "Sembra fatto a pennello". In sardo "pennello" si dice "pinzellu"». Una storia da romanzo, la sua. Nardino Degortes partì per la guerra, emigrò in Australia e poi aprì un chiosco in piazza Mercato. Grande protagonista della festa di San Giovanni, Nardino “Pinzellu” organizzava le feste di Carnevale e contribuì alla costruzione del monumento ai caduti. Membro dell’Associazione dei marinai, inventò il pellegrinaggio a San Paolo di Monti e si occupava di restaurare la vecchia croce di Sa Rughe.

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