l’addio
Per il sassofonista Marino un ultimo saluto in musica
OLBIA. Il suo ultimo viaggio è accompagnato dalla musica e dalla gente che gli voleva bene. La chiesa della Sacra Famiglia è strapiena: Tony Marino raduna per l’ultima volta il suo pubblico, ora...
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OLBIA. Il suo ultimo viaggio è accompagnato dalla musica e dalla gente che gli voleva bene. La chiesa della Sacra Famiglia è strapiena: Tony Marino raduna per l’ultima volta il suo pubblico, ora composto da parenti, amici di una vita e tanti musicisti che a lui si sono anche ispirati. La città dice così addio a uno dei suoi figli più amati. Tony Marino, classe 1932, se n’è andato giovedì pomeriggio al termine di una malattia. Ieri, nella chiesa di via Roma, poco lontano dalla casa dove Marino viveva, don Andrea Raffatellu ha celebrato il funerale di quello che sarà da tutti ricordato come un grande musicista e una brava persona. Accanto alla sua bara è stato posizionato il suo strumento, il sax. E la banda Felicino Mibelli, nella quale Tony Marino, giovanissimo, aveva imparato a suonare, lo ha salutato all’uscita della chiesa. Il maestro Giovanni Budroni, per l’occasione anche lui con la divisa della Mibelli, ha inoltre suonato l’Ave Maria con il clarinetto. Su Facebook, sono tantissimi i post digitati da chi aveva conosciuto Tony Marino, da chi aveva suonato con lui, da chi apprezzava la sua musica e riconosceva il suo indiscusso talento. Anche il sindaco Settimo Nizzi ha voluto ricordare il sassofonista olbiese con un post sui social: «Con la scomparsa di Tony Marino se ne va un pezzo della nostra storia. Lo ringraziamo per aver portato la nostra Olbia in giro per il mondo, grazie alla sua musica con l’inseparabile sax. Ci stringiamo intorno alla famiglia, consapevoli che il suo ricordo resterà indelebile nei cuori della nostra comunità». Olbiese, Tony Marino, padre del deputato Nardo, aveva davvero girato tutto il mondo. Suonò in Svezia, in Danimarca, a Milano. «In Messico mi esibivo tutte le sere con un mio spettacolo per la tv nazionale – aveva raccontato in una intervista alla Nuova Sardegna –. Incisi anche due dischi che fecero un certo successo in Argentina e Brasile. Del successo, però, lo scoprii soltanto più tardi. Non ci ho guadagnato nulla». Infine il ritorno nella sua Gallura, dove entrò nel gruppo dei Colors e per più di trent'anni fu il protagonista dei concerti nei lussuosi alberghi della Costa Smeralda, dal Cala di Volpe all'hotel Cervo. (d.b.)
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