La Nuova Sardegna

Olbia

Port authority si lavora in Parlamento

di Marco Bittau
Port authority si lavora in Parlamento

Pietro Pittalis e i deputati di Forza Italia presentano un emendamento: il nord Sardegna ha bisogno di una sua governance

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OLBIA. Il partito dell’Autorità portuale del nord Sardegna è molto attivo anche in Parlamento. Un emendamento è pronto – già presentato alla Camera dal gruppo di Forza Italia, ma condiviso anche da altre forze politiche – in attesa solo del provvedimento cui agganciarsi. Il primo firmatario è il deputato sardo Pietro Pittalis, che era presente alla seduta aperta del consiglio comunale dello scorso 14 febbraio, dove è emersa (con un ordine del giorno) la comune volontà di sostenere l'istituzione di un'Autorità portuale del nord Sardegna.

«In quella seduta del consiglio comunale di Olbia erano presenti rappresentanti di altri Comuni, della Regione e del Parlamento – sottolinea Pittalis – ed è emersa l’esigenza di un territorio che sente la necessità di avere un ente dedicato che possa affrontare meglio i problemi specifici che lo riguardano. Per questo abbiamo presentato un emendamento, che mi auguro sia sostenuto da tutti i parlamentari sardi, per costituire l’Autorità portuale della Sardegna settentrionale, con competenza sui porti di Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci e la banchina commerciale di Santa Teresa Gallura, al fine di consentire lo sviluppo dei traffici con i Paesi europei e le aree rivierasche del nord Mediterraneo».

«La riduzione del numero delle autorità portuali a sole quindici in tutto il territorio nazionale non ha tenuto conto delle esigenze del sistema portuale italiano e il caso della Sardegna lo conferma – aggiunge il deputato di Forza Italia – . L’isola, infatti, è una delle regioni italiane con il maggiore sviluppo costiero e una sola Autorità portuale. È necessario intervenire tempestivamente visto che i più importanti vettori marittimi hanno abbandonato il porto di Olbia, che pure è tra i primi cinque scali italiani per flusso di passeggeri, mentre le risorse appaiono indirizzate per la gran parte verso Cagliari. L’emendamento presentato prevede che l’Authority sia costituita con decreto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione, sentita la Regione Sardegna. Lo stesso decreto provvede anche a ripartire le risorse nazionali spettanti alla precedente Autorità portuale, tra i due nuovi organismi. La Regione Sardegna provvederà poi agli aspetti organizzativi e di collocazione del personale, sentiti gli organismi datoriali e di rappresentanza dei lavoratori». «Si tratta ora di individuare il provvedimento dove collocare l’emendamento – conclude Pietro Pittalis – ma c’è un dato politico assodato: il nord Sardegna deve avere un suo ente di riferimento per la governance dei porti».

Un concetto condiviso nei giorni scorsi anche dal rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti in una lettera di sostegno all’iniziativa del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi: «L’istituzione della nuova Autorità portuale rappresenta un forte elemento di coesione territoriale e un’unica opportunità di rilancio. Il Governo tenga conto della improrogabile esigenza di istituire la nuova Autorità portuale del nord Sardegna nel sistema trasporti. Sarebbe così attribuita una valenza socio economica strategica a territori che certamente costituiscono la porta della Sardegna nonché, sotto il profilo geopolitico, rappresentano una posizione baricentrica, essendo al centro del Mediterraneo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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