Auto troppo veloci: a Olbia rispunta il telelaser e scattano le multe
di Dario Budroni
Il sindaco Nizzi farà rispettare il limite di 30 chilometri orari: «Si parte da via Mosca, dove c’è una situazione di pericolo»
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OLBIA. Il periodo di prova non è stato superato a pieni voti. Il limite dei 30 chilometri orari non ha funzionato da spauracchio e il sindaco Settimo Nizzi si prepara quindi a mettere in pratica quanto detto neanche un mese fa: «Fino a oggi non ci sono state sanzioni, i cittadini devono abituarsi e capire l’importanza di questa nostra scelta. Ma arriverà il giorno in cui cominceremo a mettere le multe». Il momento ora è arrivato. Dopo aver ricevuto non poche segnalazioni dagli abitanti della nuova via Mosca, il Comune è ora deciso a far rispettare il limite dei 30 chilometri orari. Olbia è la prima città in Italia ad aver applicato un limite così basso in tutte le strade urbane e il sindaco mette dunque in guardia gli automobilisti: «È passato quasi un anno da quando abbiamo adottato il provvedimento. Ci sono ancora troppe persone che continuano a correre, come se niente fosse. Da ora in poi scatteranno le sanzioni». Per l’occasione, la polizia locale rispolvererà il telelaser.
Corse in via Mosca. Inaugurata la scorsa settimana, la nuova e larga via Mosca, in zona Sa Minda Noa, da alcuni è stata scambiata per una pista di Formula 1. Il Comune comincerà a verificare il rispetto dei limiti di velocità proprio qui, con l’utilizzo del telelaser. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni, soprattutto dopo l’apertura di via Mosca – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. Quindi implementeremo i cartelli relativi al limite di velocità dei 30 chilometri orari nelle strade urbane, così come la segnaletica relativa al controllo elettronico della velocità. Non possiamo fare altrimenti, ci sono ancora troppi automobilisti indisciplinati e incapaci di rispettare le regole del codice della strada. Così si mette a repentaglio la vita dei nostri concittadini, in particolare quella dei ragazzi che abitano in quella zona».
Il resto della città. Il periodo di messa alla prova è terminato. Da ora in poi la polizia locale farà di tutto per far rispettare il limite di velocità. In particolare in via Mosca, più avanti nelle altre strade cittadine. «I limiti sono in vigore da diversi mesi e adesso stiamo nuovamente avvertendo gli automobilisti – prosegue Nizzi –. Tutti sono consapevoli dell’esistenza del limite dei 30 chilometri orari. I cittadini sono ben informati e non tollereremo più le pericolose corse in auto a cui stiamo assistendo. Ricordo anche che per il ritiro della patente basta davvero poco: solo superare il limite di oltre 40 chilometri orari».
I numeri di Olbia. Quello di Olbia è il primo Comune in tutta Italia ad aver applicato, tra favorevoli e contrari, il limite dei 30 chilometri orari nelle strade urbane, sulla scia di città europee come Parigi, Bruxelles, Stoccolma e Barcellona. Da poco il sindaco Settimo Nizzi, per parlare dell’esperienza olbiese, ha anche incontrato l’amministrazione comunale di Ascoli Piceno. Una scelta dettata dalla volontà di incentivare la mobilità sostenibile e di rendere la città più sicura, sulla base dei numeri degli ultimi anni. Nel 2019, in tutta Olbia, la polizia locale aveva per esempio contato un totale di 269 incidenti. Due i morti e 381 i feriti. Trentacinque gli incidenti che hanno coinvolto i pedoni e otto quelli che hanno riguardato i ciclisti. Era andata peggio nel 2018: 264 incidenti, sei morti (di cui due pedoni) e 407 feriti. Ma l’anno peggiore fu senza dubbio il 2013, quando nelle strade del territorio comunale olbiese si contarono 287 incidenti, dieci morti (di cui due pedoni) e 392 feriti. Negli ultimi anni sono aumentati gli incidenti che hanno coinvolto dei pedoni: 21 nel 2010 e 35 nel 2019.
Corse in via Mosca. Inaugurata la scorsa settimana, la nuova e larga via Mosca, in zona Sa Minda Noa, da alcuni è stata scambiata per una pista di Formula 1. Il Comune comincerà a verificare il rispetto dei limiti di velocità proprio qui, con l’utilizzo del telelaser. «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni, soprattutto dopo l’apertura di via Mosca – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. Quindi implementeremo i cartelli relativi al limite di velocità dei 30 chilometri orari nelle strade urbane, così come la segnaletica relativa al controllo elettronico della velocità. Non possiamo fare altrimenti, ci sono ancora troppi automobilisti indisciplinati e incapaci di rispettare le regole del codice della strada. Così si mette a repentaglio la vita dei nostri concittadini, in particolare quella dei ragazzi che abitano in quella zona».
Il resto della città. Il periodo di messa alla prova è terminato. Da ora in poi la polizia locale farà di tutto per far rispettare il limite di velocità. In particolare in via Mosca, più avanti nelle altre strade cittadine. «I limiti sono in vigore da diversi mesi e adesso stiamo nuovamente avvertendo gli automobilisti – prosegue Nizzi –. Tutti sono consapevoli dell’esistenza del limite dei 30 chilometri orari. I cittadini sono ben informati e non tollereremo più le pericolose corse in auto a cui stiamo assistendo. Ricordo anche che per il ritiro della patente basta davvero poco: solo superare il limite di oltre 40 chilometri orari».
I numeri di Olbia. Quello di Olbia è il primo Comune in tutta Italia ad aver applicato, tra favorevoli e contrari, il limite dei 30 chilometri orari nelle strade urbane, sulla scia di città europee come Parigi, Bruxelles, Stoccolma e Barcellona. Da poco il sindaco Settimo Nizzi, per parlare dell’esperienza olbiese, ha anche incontrato l’amministrazione comunale di Ascoli Piceno. Una scelta dettata dalla volontà di incentivare la mobilità sostenibile e di rendere la città più sicura, sulla base dei numeri degli ultimi anni. Nel 2019, in tutta Olbia, la polizia locale aveva per esempio contato un totale di 269 incidenti. Due i morti e 381 i feriti. Trentacinque gli incidenti che hanno coinvolto i pedoni e otto quelli che hanno riguardato i ciclisti. Era andata peggio nel 2018: 264 incidenti, sei morti (di cui due pedoni) e 407 feriti. Ma l’anno peggiore fu senza dubbio il 2013, quando nelle strade del territorio comunale olbiese si contarono 287 incidenti, dieci morti (di cui due pedoni) e 392 feriti. Negli ultimi anni sono aumentati gli incidenti che hanno coinvolto dei pedoni: 21 nel 2010 e 35 nel 2019.
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