La Nuova Sardegna

Olbia

Asia, pilota da record tra le più giovani al mondo

Stefania Puorro
Asia Fresi
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Asia Fresi

La 25enne di Cannigione ha appena ottenuto la licenza commerciale. Sotto contratto con una compagnia, è quasi pronta a prendere i comandi

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OLBIA. Il rosa c'è, ma si vede appena. Nel mondo dell'aviazione civile le donne che pilotano aerei sono solo il 5%. In Italia la prima donna pilota di linea è stata (1967) Fiorenza De Bernardi. In Sardegna, invece, il primo brevetto di pilota privato (nel 1992) lo ottenne Maria Bonaria Staffa (nota Bonnie) insieme con Emilia Corda. Poi, nel '93, divenne pilota commerciale. Ma se nel 2016 la più giovane pilota del mondo di aerei di linea era, a 26 anni, l'inglese Kate McWilliams, oggi c'è una ragazza gallurese che potrebbe stabilire un nuovo record. Si chiama Asia Fresi, ha 25 anni e vive a Cannigione. Ha appena ottenuto la licenza commerciale e tra poche settimane potrà pilotare il suo primo aereo di linea: «La scuola che ho frequentato, la Cantor Air, mi ha già messa in contatto con una compagnia aerea. Comincerò un corso per ottenere l'abilitazione a lavorare in coppia (multi crew) e poi dovrò imparare le procedure della compagnia. A quel punto si faranno alcune ore sul simulatore e poi sull'aereo vero e proprio. Tutto questo in un mese».

La storia. Asia Fresi, figlia di un architetto che insegna alla Marina e di una maestra, ha un fratello più grande. «Ho viaggiato tanto con la mia famiglia e volare mi ha sempre affascinata. Ma la cosa che da piccola amavo di più, e allora si poteva, era trascorrere del tempo nella cabina di pilotaggio. Ecco perché quando dovevo cominciare le superiori ho scelto l'indirizzo aeronautico del tecnico Deffenu di Olbia. Ero l'unica ragazza su cinque classi. E solo quando sono arrivata in quarta, ne sono arrivate altre due. Poi non so. Ci tengo a citare il mio professore di matematica, Domenico Divitiis: lui per me è stato un insegnante di vita, mi ha spronato tanto e se sono stata così determinata lo devo anche a lui. E infatti più andavo avanti con gli studi, più il mio desiderio diventava una certezza: sarei diventata pilota».

Le difficoltà. Ma la strada si è fatta un po' in salita. «Appena diplomata - continua Asia Fresi - ho chiesto ai miei genitori di poter fare la scuola di volo ma i costi erano veramente proibitivi. Allora sono andata in Inghilterra per un anno, per imparare l'inglese, senza mai abbandonare il mio sogno. E infatti andavo spesso in un paesino dove organizzavano degli open day con un simulatore. Nel frattempo ho fatto un corso per assistente di volo, l'ho superato e ho cominciato a volare come hostess. Senza mai perdere di vista il mio obiettivo, sei mesi dopo ho raggiunto il primo traguardo: la licenza di pilota privato. Era il 2019».

La svolta. «A quel punto l'entusiasmo era alle stelle - prosegue Asia - e una settimana dopo sono riuscita a convincere i miei per frequentare la scuola di volo a Bergamo, la Cantor Air. Nella mia classe c'erano altre due donne e in tutta la scuola eravamo 10, su 300 allievi complessivi. Poche, sì. Ma rispetto al passato la percentuale comincia a salire. A quel punto ho ottenuto la licenza per il bimotore, per il volo strumentale e poi, lo scorso 13 aprile, la conquista più importante: la licenza commerciale. Un esame duro - racconta la giovane -. Due ore di volo con l'esaminatore durante le quali si simulano diverse emergenze. Ma ce l'ho fatta ed è una gioia infinita». E mentre ricorda con emozione le 100 ore di volo più importanti della sua vita divise con un compagno di classe, Asia Fresi parla del suo fidanzato-comandante: «Lui è trentino, stiamo insieme da 5 anni. Amiamo entrambi pilotare gli aerei ma ci piace viaggiare come semplici passeggeri. L'importante è stare sempre in mezzo alle nuvole».

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