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cronaca

Olbia, è partito il maxi cantiere chiusa via Vittorio Veneto

Per demolire il ponte sul rio Gadduresu dirottato il traffico in via Amba Alagi


23 giugno 2022 Giandomenico Mele


Olbia Il primo giorno di chiusura di una parte di via Vittorio Veneto ha avuto un impatto sulla viabilità, ma con disagi più contenuti del previsto. Il Comune di Olbia ha inaugurato di fatto, dopo le operazioni preliminari di lunedì, uno dei cantieri più importanti nella storia della città. Sono i lavori relativi alle opere di mitigazione del rischio idraulico, con la demolizione e ricostruzione del ponte sul canale tombato del Rio Gadduresu, nella via omonima, parallela a via Vittorio Veneto all’altezza della rotatoria al termine della sopraelevata. Un punto nevralgico della circolazione, con un cantiere che ha bloccato quel breve tratto di strada, completamente nella parte a cui si accede dall’ingresso della città, quello che coincide con l’ospedale Giovanni Paolo II, mentre per chi arriva dalla rotatoria vicino all’hotel Mercure c’è l’obbligo di svolta a sinistra, per poi tornare su via Vittorio Veneto dalle strade laterali. Circolazione che è dunque ripresa a pieno ritmo sul tunnel di via Amba Alagi, che rappresenterà in queste settimane uno snodo fondamentale per evitare i blocchi del cantiere.

Lo stesso sindaco Settimo Nizzi, presentando l’appalto dell’opera, aveva garantito che non si sarebbe bloccata del tutto la circolazione. L’impresa titolare dell’appalto è la So.Ge.Ma di Cagliari e i lavori, dal 20 giugno al 20 novembre, provocheranno la completa sospensione della circolazione stradale solo su via Rio Gadduresu, esclusi residenti o dipendenti e titolari di esercizi pubblici e commerciali.

Il ponte sul canale tombato del Rio Gadduresu è una delle più rilevanti opere incongrue che non erano state eliminate dopo l’alluvione del 2013. Nel caso del canale tombato, il Comune aveva espressamente chiesto il dissequestro proprio per poter effettuare i lavori di demolizione e di ricostruzione, relativamente all’inchiesta che aveva portato nei mesi scorsi al sequestro di 18 tra ponti e canali a rischio e non ancora eliminati. L'opera rientra nel piano di abbattimento delle opere incongrue: quelle sulle quali sta indagando la Procura di Tempio. Si prevede, infatti, la demolizione del ponte a tre arcate in granito, compreso tra il canale tombato con imbocco in via Umbria e la canalizzazione chiusa della sopraelevata, con la realizzazione di una nuova struttura con unica campata.

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