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Palau, c’è il divieto di balneazione ma la Sciumara fa il pieno

Claudio Inconis
La Sciumara ieri 22 agosto affollata di bagnanti nonostante il divieto
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La Sciumara ieri 22 agosto affollata di bagnanti nonostante il divieto

Parametri fuori norma: la rete fognaria è inadeguata

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Palau Una baia da tenere sotto controllo. Settimane complicate dalle parti della Sciumara di Palau, la spiaggia all'ingresso del paese che sta dando più di un grattacapo negli ultimi tempi ai tecnici di Comune e Arpas (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Sardegna), impegnati nelle indagini batteriologiche che hanno portato al doppio divieto di balneazione in due punti differenti del lido in meno di sette giorni. La prima segnalazione riguardava il lato ovest, sottostante Monte Altura, risalente all’ 11 agosto scorso, con valori nettamente fuori norma di escherichia coli ed enterococchi intestinali dovuti al risaputo problema di una condotta fognaria, che ogni anno crea non pochi problemi di gestione.

Alle controanalisi del 17 i tecnici Arpas hanno rilevato il rientro nella norma dei parametri dell'area occidentale ma, proprio nello stesso giorno, hanno evidenziato l'anomalia dei valori di escherichia coli nel lato est, ovvero l'ingresso della spiaggia in concomitanza con la foce del riu Surrau. Una criticità su cui sono in corso le valutazioni del caso, considerando che nei giorni scorsi sono stati rilevati ulteriori problemi alle condotte sottomarine di fronte alla piazzetta di Porto Rafael, da cui si è registrata la fuoriuscita di rifiuti portati verso quell'area della spiaggia dal forte vento di ponente.

Le problematiche legate alle infrastrutture che si affacciano sul territorio sono un problema ben noto in paese, con svariate ordinanze negli ultimi anni sia per quanto riguarda La Sciumara che Porto Rafael, ma ad aggiungersi a questo quadro c'è la presenza del fiume di Surrau, a sua volta al centro dell'attenzione nel giorno di Ferragosto per la moria di pesci, col caldo e la formazione di alghe sulla superficie individuate come cause principali. la foce del fiume va inevitabilmente ad incidere sull'equilibrio naturale della zona, rappresentando un ulteriore elemento da monitorare. Il foglio con l'ordinanza del divieto di balneazione è stato affisso all'ingresso della spiaggia, evidenziando la necessità di attendere i risultati delle nuove analisi prima di poter fare di nuovo il bagno, ma va detto che l'affluenza sulla spiaggia in questi giorni è rimasta praticamente costante.

«Abbiamo letto l'avviso ma l'acqua è sempre stata limpida a parte un giorno di forte vento, quindi non abbiamo cambiato spiaggia» spiega Mauro Acerbi, turista di Aprilia posizionato proprio nella zona interdetta insieme alla moglie.

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