La Nuova Sardegna

Olbia

Campagna elettorale

Il Pd: «Chi si spaccia come il nuovo è corresponsabile dei disastri sardi»

Serena Lullia
Gavino Manca, Carla Bussu, Giuseppe Meloni, Patrizia Desole e Silvio Lai
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Gavino Manca, Carla Bussu, Giuseppe Meloni, Patrizia Desole e Silvio Lai

La campagna elettorale. Presentati a Olbia i candidati per le Politiche. Patrizia Desole unica gallurese

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Olbia Non rinuncia alla sua identità e ai pilastri della sua storia. A costo di perdere qualche voto. Il partito democratico sceglie di parlare ai cervelli degli elettori e non alle loro pance. Di asciugare le promesse elettorali al fattibile, partendo dall’analisi politica attuale. Senza scollegare i temi della Sardegna, governata dal centrodestra, da quelli nazionali.

A fare gli onori di casa è il consigliere regionale gallurese del Pd, Giuseppe Meloni. A lui il compito di presentare la squadra per le Politiche del 25 settembre. Patrizia Desole, ex consigliera comunale, da anni impegnata nella tutela delle donne vittime di violenza e nelle battaglie per i loro diritti, candidata nel collegio plurinominale nord Sardegna alla Camera. Carla Bassu, docente di diritto costituzionale, candidata nel collegio uninominale della Camera. Gavino Manca, parlamentare uscente, candidato nel collegio uninominale per il Senato. L’ex senatore Silvio Lai, capolista del plurinominale per la Camera.

Una campagna elettorale flash, insolita, sotto il sole di agosto, con una incognita più grande del segreto dell’urna. I delusi che intendono snobbare il voto. «In Sardegna la delusione è forte a causa di chi da tre anni governa l’isola – dice il consigliere Meloni –. La sanità a pezzi, senza continuità territoriale, il disastro delle campagne. E ricordo che in questo governo regionale c’è anche Fratelli d’Italia che vuole spacciarsi come la novità, ma che ha la presidenza della commissione regionale sanità. Un voto per loro è un voto per Solinas». Ribadisce i mantra del Pd, la candidata Carla Bassu «responsabilità e serietà» mentre Gavino Manca parla della sua campagna elettorale «paese per paese. Il mio avversario (Marcello Pera, toscano, candidato per Fdi ndr) nemmeno si presenta all’apertura della campagna elettorale. La rappresentanza della Sardegna sarà ridotta, non si può certo permettere, ma i sardi non lo permetteranno, che sia un toscano a rappresentare la nostra isola». Cita una frase di Tina Anselmi la candidata Patrizia Desole, per insistere sull’importanza del voto “Allora capii che per cambiare davvero era necessario esserci”. «Noi tocchiamo con mano i nostri territori – dice –. Conosciamo ogni paese e le esigenze della gente. Il Pd ha un programma serio, un programma di cambiamento. Il 25 settembre serve una scelta netta. Per i diritti, conquistati con fatica e che la destra mette sotto attacco. Per la crescita dei giovani. Per l’ambiente». «Noi facciamo lo sforzo di cambiare le cose – ribadisce Silvio Lai –. Non facciamo promesse come la flat tax che se attuata farà mancare miliardi di euro per la sanità e per la scuola. E che in Sardegna darebbe benefici reali limitati alle imprese. Noi ci candidiamo a rappresentare davvero questa isola, a evitare che cose non buone per questo Paese, per la democrazia e per i diritti possano accadere perché ci siamo distratti o abbiamo sottovalutato l’appuntamento del 25 settembre».
 

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