La vigilanza del piccolo Gabriele salva le tartarughe di Porto Ainu
Il ragazzino ha segnalato la presenza di una specie aliena
Budoni Mentre i suoi coetanei preferiscono stare in spiaggia, Gabriele Argiolas dieci anni a ottobre trascorre le sue vacanze al mare di Tanaunella monitorando il comportamento di una nutrita colonia di tartarughe d’acqua che vivono nello stagnetto di Porto Ainu. Da quando era piccolo, Gabriele ha questa grande passione per i rettili e passa ore a contarle e catalogarle per dimensioni e abitudini. Giorno dopo giorno, le testuggini si sono abituate alla sua presenza e complice qualche crosta di pane lanciata in acqua, almeno una ventina di esemplari arrivano senza paura a pochi centimetri da lui. Una colonia di tartarughe quella di Porto Ainu che da sempre vive nello stagnetto e che ha rischiato di scomparire a causa del pericolo causato dalle specie esotiche importate, potenziali competitori in fatto di cibo introdotte in maniera indiscriminata dall’uomo.
Gabriele grazie alle conoscenze acquisite sul campo si è accorto che le tartarughe di Budoni erano in pericolo. Da "esperto" in testuggini, ha notato che in acqua c’erano dei pericolosi competitori alieni che potevano creare scompensi al delicato habitat. Proprio grazie al bambino la scorsa estate è arrivata la segnalazione al Corpo forestale e di vigilanza ambientale della presenza di ben tre esemplari di Trachemys Scripta, una tartaruga originaria dell’America ritenuta una predatrice di anfibi, pesci e uccelli acquatici e causa della diminuzione degli esemplari autoctoni. Dopo che le tre tartarughe sono state catturate e trasportate al centro di recupero della Fauna di Bonassai, Gabriele si è sentito più sicuro, le “sue” tartarughe potevano stare tranquille e invece grande è stata la sorpresa nei giorni scorsi quando si è accorto che qualche sconsiderato aveva liberato nello stagnetto un'altra Trachemys che metteva in pericolo la specie sarda.
Provvidenziale ancora una volta la chiamata dei genitori di Gabriele Emanuele Argiolas e Katia Calvisi al Corpo forestale. Così, gli agenti della base navale di La Caletta dopo alcuni appostamenti, sono riusciti a catturare anche questo nuovo competitor.
Grati al bambino per le segnalazioni e le attenzioni verso la folta colonia, i Forestali, lo hanno anche nominato “custode ad honorem delle tartarughe di Portu Ainu”. Per lui una grande soddisfazione visto che il suo sogno, è quello di andare alle isole Galapagos proprio per incontrare le tartarughe giganti.
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