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La Six star medal di New York al maratoneta di Luras

Pietro Zannoni
La Six star medal di New York al maratoneta di Luras

Nino Cabras premiato per aver completato il circuito mondiale delle più grandi e famose gare del mondo

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Luras Nino Cabras, 49 anni, presidente dell’Atletica leggera, è tornato a lavorare nel distributore Agip che gestisce con i fratelli dopo aver coronato il suo sogno :disputare la maratona di New York del 5 novembre per mettersi al collo la Six star medal che si assegna solo a chi completo la serie del circuito Abbott World Marathon Majors, composto da sei delle più grandi e famose maratone del mondo: Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York City. Lui , tanto per dire, ne ha disputate ben 20 di maratone internazionali fra cui Francoforte, Rotterdam, Amsterdam, Vienna e Siviglia. Sbarcato dal volo Ita New York-Roma-Alghero, i fratelli Pier Paolo e Giangiacomo , la sorella Anna Maria, che più volte lo accompagnano nei viaggi all’estero, gli hanno riservato all’arrivo la sorpresa: stazione di servizio addobbata con una sua foto gigante e foto delle medaglie conquistate pendenti per ogni dove. E poi intorno tanti amici e conoscenti. «Sono felice - dice Nino -, è stata una esperienza magnifica. Con me il calangianese Domenico Inzaina e i tempiesi Flavio Tidu, Perangelo Passaghe, Salvatore Deiana della Marathon Club Tempio. Inzaina, con cui ci unisce una grande amicizia , maratoneta di categoria superiore, è partito prima ma poi durante il percorso ha accusato una crisi. L’ho raggiunto e aiutato a tagliare il traguardo»  Un bell’esempio di solidarietà gallurese concretizzatasi sotto i grattacieli di New York. Poi tanti gli incontri, persino foto con Orlando Pizzolato, campione olimpionico. «Che orgoglio ammirare quella medaglia che solo 435 maratoneti italiani si sono meritati e solo 7548 nel mondo. Che soddisfazione per me, se penso a come ero 10 anni fa».

Ma è un intero paese che si è congratulato con lui. Su Facebook decine di messaggi, i più felici i suoi atleti della Società Atletica Luras la cui bandiera, con quella dei 4 mori, Nino ha portato fra i 51.000 atleti presenti. Gli hanno fatto anche dono di un video sulla sua storia di atleta. A lui i complimenti del sindaco Mauro Azzena, dell’assessore allo sport Giovanna Loriga, di tutti gli automobilisti che in questi giorni si fermano a far rifornimento. «Andare in America costa. Ringrazio la mia famiglia, la Loriga costruzioni, la Smeraldina, il Comune. Senza il loro aiuto l’ambita medaglia sarebbe stata una chimera».
 

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