La Nuova Sardegna

Olbia

Crescita e lavoro

Olbia, Aldo Cadau: «La Zes corre per creare sviluppo. Care imprese, adesso tocca a voi»

di Serena Lullia

	Veduta della zona industriale di Olbia 
◗
Veduta della zona industriale di Olbia 

Zona economica speciale. Il commissario illustra i vantaggi per le aziende La prima richiesta di insediamento è arrivata proprio ieri da Oristano

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia Essere arrivati ultimi potrebbe aver spianato la strada per il successo. La Zona economica speciale prende forma in Sardegna con due anni di ritardo, screma gli errori fatti dagli altri e fa sue le attività andate in porto. Il commissario Aldo Cadau gira la clessidra della Zes Sardegna nella sala del museo archeologico. «Adesso andiamo avanti con le nostre gambe e per fare bene dobbiamo fare un ragionamento di squadra – dice davanti a una platea di imprenditori al museo archeologico –. Al centro del sistema non c’è il Cipnes, non c’è l’Autorità portuale, ma le imprese». Tra i vantaggi della Zes benefici fiscali sotto forma di credito di imposta che vanno di pari passo con gli investimenti, una sforbiciata ai tempi di rilascio delle autorizzazioni e una gestione più snella delle procedure attraverso lo Sportello unico. Che ieri ha ricevuto la prima richiesta, da una azienda di Oristano. «Ciò che deve fare il commissario è usare i poteri consentiti dalla norma con equilibrio – precisa Cadau –. L’obiettivo non è rilasciare le autorizzazioni con il silenzio assenso in venti giorni, ma rilasciarle con contezza, con i pareri di tutti gli enti tecnici coinvolti. Ovviamente riducendo i tempi tradizionali».

I giudizi Per il presidente del Cipnes Gianni Sarti «le Zes possono davvero rappresentare una svolta nei territori in cui sono state autorizzate, determinanti per battere disoccupazione e spopolamento. Mi auguro che ci siano tante imprese, anche di fuori, che vogliano venire a investire da noi. Vero che la Sardegna a ciambella, con le coste che crescono e il centro che si svuota non è bello. Ma credo che sia meglio per un giovane dell’interno trovare lavoro a Olbia o a Cagliari piuttosto che nei sobborghi di Londra». Affida alla Zes un ruolo di primo piano nella crescita dell’isola ma senza caricarla di poteri salvifici e divinatori il presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna, Massimo Deiana. «La Zes è sicuramente un importante strumento – afferma –, ma non trattiamola come soluzione salvifica e risolutiva. Può di sicuro dare maggiore attrattiva e appeal ad aree su cui già insistono insediamenti industriali o in quelle che devono essere popolate. La Zes ha infatti l’ambizione di mettere l’operatore di fronte a due elementi di operatività. Benefici fiscali e un corridoio preferenziale con tempi e procedure certe. Ma non tutti i tipi di aziende sono coperte dai vantaggi».

Zes a rete La Zes sarda è cosiddetta a rete. Non si estende su una unica zona, ma sulle aree retroportuali di sei porti che fanno capo all’Adsp. 2660 ettari in totale, 180 in Gallura nei distretti produttivi gestiti dal Cipnes tra Olbia, Monti e Buddusò. Di questi una piccolissima percentuale, 3662 metri quadri è area demaniale. «Nella fase della riperimetrazione, con il Cipnes dovremmo vedere quali di questi 180 ettari sono inutilizzabili – sottolinea Cadau –, perché ci sono strade, cunette, infrastrutture sulle quali non si può insediare un’impresa. Quindi cercare di rendere netti questi 180 ettari. Va da sé che se ci dovessero essere incrementi di ettari in futuro anche questo territorio beneficerà di nuove superfici».

Il bando Dal Cipnes arriva poi un’ulteriore opportunità di sviluppo per gli investitori. Ha infatti deciso di completare una riconversione ambientale ed economica degli immobili dismessi o in parziale disuso. Fino al 30 novembre si possono presentare progetti di nuovi investimenti per recuperare i loro capannoni inutilizzati e attualmente esclusi dalla perimetrazione della Zes.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative