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Arzachena, il 47% di diplomati all’Alberghiero trova lavoro è l’indice di occupazione più alto della Sardegna

Arzachena, il 47% di diplomati all’Alberghiero trova lavoro è l’indice di occupazione più alto della Sardegna

Per il secondo anno consecutivo l’istituto ha il punteggio più alto da Eduscopio

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Arzachena Uno su due lavora stabilmente e il 60% nel ramo in cui si è diplomato. Si conferma l'istituto col miglior dato a livello regionale l'alberghiero Ipsar “Costa Smeralda” di Arzachena, che primeggia nelle graduatorie stilate da Eduscopio della Fondazione Agnelli che confronta il rendimento delle scuole regionali. Per il secondo anno consecutivo l'istituto ha ottenuto il punteggio più alto della Sardegna nell’Indice di occupazione, che la percentuale degli occupati tra coloro che non si sono immatricolati all’università, con un valore del 47%.

Come spiega il dirigente scolastico Antonello Pannella. «Un dato che premia il livello dell'insegnamento e la capacità d'integrare l'offerta formativa con la richiesta di professionalità del territorio, permettendo ai ragazzi un inserimento immediato nel mondo del lavoro».

Altro dato interessante da valutare è la percentuale di coerenza dell'occupazione, col 63% dei diplomati che lavorano nel ramo dei servizi ristorativi e alberghieri, che anche in questo caso vale all'istituto smeraldino i vertici regionali. Ultimo fiore all'occhiello per la didattica la percentuale del 25% di diplomati in regola nell'anno scolastico appena concluso, sugli 85 studenti che hanno concluso il percorso formativo.

A fare da contraltare alla formazione professionale i noti problemi sui lavori al convitto, con gli studenti che esprimono la loro perplessità tramite il rappresentante del convitto Antonio Pili e i rappresentanti d'istituto Karim Barhoumi e Marta Diturco. «Nei giorni scorsi la Provincia ha inviato una delibera all'Hotel Citti che ospita gli studenti fuori sede, regolarizzando la situazione per dicembre e gennaio - evidenziano –. Ma restano in sospeso i mesi pregressi e, soprattutto, attendiamo la fine dei lavori alla struttura centrale, che è fondamentale per riprendere il normale corso dell'attività didattica».

La riqualificazione dei tre piani del convitto è partita nell'aprile 2021 con oltre un milione e 700 mila euro d'investimento iniziale, con la novantina di posti letto che sarebbe dovuta essere pronta per il via delle lezioni e invece si sta trascinando tuttora con rallentamenti e continue richieste di chiarezza. Una situazione che in viale Dettori non vedono l'ora di vedere risolta. (c.i)

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