La Nuova Sardegna

Olbia

Rischio idraulico

Olbia, sì al nuovo piano anti alluvione: doppia galleria e inizio lavori nel 2025

di Serena Lullia

	La soluzione progettuale con i due canali approvata dal consiglio comunale 
La soluzione progettuale con i due canali approvata dal consiglio comunale 

Serviranno ancora tre mesi per ultimare il progetto. Poi sarà avviato il percorso per ottenere la Valutazione di impatto ambientale

01 aprile 2023
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Olbia Soddisfazione e speranza da un lato. Perplessità e scetticismo dall’altra. In un’aula consiliare semideserta, con una manciata di stoici spettatori, arriva il via libera a maggioranza al nuovo progetto di messa in sicurezza della città. La maggioranza del sindaco Settimo Nizzi approva la soluzione anti-alluvione che prevede due canali scolmatori fuori dalla città e l’allargamento di alcuni canali dentro Olbia.

L’alternativa «Prevede due canali scolmatori importanti – spiega Simone Venturini, l’ingegnere della Technital padre dello studio alternativo –: quello che trasferisce le acque dell’Abba Fritta nel Cabu Abbas e quello che trasferisce le acque del Seligheddu e dei rii minori nel Padrongianus. Il risultato è di ridurre di oltre il 50% la portata delle acque che arrivano in città. Il resto la città è in grado di gestirlo attraverso dei piccoli risezionamenti dei canali».

Seligheddu navigabile Per Venturini la soluzione alternativa “Olbia e le sue acque” non è solo un’opera per la messa in sicurezza della città. «Tutte le soluzioni raggiungevano il risultato della sicurezza idraulica – sottolinea Venturini –. Questa però fa molto di più. È un progetto generale che fa diventare i corsi di acqua cittadini da elemento di pericolo a elemento di valorizzazione. I cittadini vivranno i canali come luogo di fruizione. Addirittura il Seligheddu diventerà navigabile: faremo una darsena nella zona del vecchio depuratore. L’altro tema rilevante è quello degli impatti di cantiere. Questo è un cantiere di cui la città praticamente non si accorgerà perché sarà tutto fuori dalla città. E nella creazione di questi canali otterremo il granito, in blocchi bellissimi, un materiale di cui solo la Gallura è dotata, per fare il rivestimenti dei canali in città quando li allargheremo, togliendo tutto il calcestruzzo».

I costi Il recupero dei materiali di scavo per realizzare le gallerie permetterà di non sforare la cifra finanziata dal Governo per il Piano del rischio idraulico. 151 milioni di euro.

I tempi Dopo il voto in aula serviranno altri tre mesi per completare il progetto con i risultati delle indagini geognostiche. «Nell’arco di tre mesi chiudiamo il progetto - assicura Venturini – e si avvia la procedura di valutazione di impatto ambientale che contiamo di ottenere entro fine 2023 metà 2024. Si fa poi il progetto esecutivo ed entro fine 2024 si va in gara». Tre gli anni di lavori con la possibilità di aprire più cantieri in contemporanea. Priorità al lotto per la messa in sicurezza del rio Seligheddu, il fiume che ha causato le vittime nell’alluvione del 2013.

Progetto esaltante Settimo Nizzi definisce esaltante lo studio approvato. «Siamo finalmente riusciti a ottenere un piano di opere che permetterà alla nostra città di essere messa in sicurezza con un basso impatto ambientale. È un giorno importante per noi amministratori ma soprattutto per Olbia. Questa è davvero la soluzione migliore».

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