La Nuova Sardegna

Olbia

Sanitò animale

Allevamenti, Gallura al top: promosse oltre 6500 aziende

di Stefania Puorro
Allevamenti, Gallura al top: promosse oltre 6500 aziende

I controlli dei veterinari Asl: tubercolosi, stabilimenti indenni

17 aprile 2023
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Olbia Tutti sani e promossi a pieni voti. Gli allevamenti della Gallura, circa 6600, hanno mantenuto la qualifica di indenni. E questo è accaduto per tubercolosi bovina, brucellosi, leucosi bovina. Ma anche per la brucellosi ovicaprina. In tutto, nel 2022, sono stati circa 20mila i bovini sottoposti a controllo per la tubercolosi, con oltre 1200 accessi di veterinari nelle aziende. C’è un grande lavoro, in questo settore, con esperti ogni giorno sul campo per accertare la buona sanità animale. Proprio nei giorni scorsi il Dipartimento di Prevenzione ha incontrato i veterinari della Asl nella sala didattica del Giovanni Paolo II per raccontare le attività del 2022, parlare della programmazione del 2023 e ribadire “che stati raggiunti gli obiettici sui controlli in tutte le aziende «ootecniche della Gallura”.

Patrimonio zootecnico Nel territorio della Asl Gallura ci sono esattamente 6589 allevamenti così divisi: 1780 bovini, con 35.662 capi; 862 ovini, con 142.125 capi; 521 caprinim 51.730 capi; 1604 suidi, con 6852 capi. Più 1202 allevamenti equidi, 572 apiari, 13 avicoli e 35 che operano nel settore dell’acquacoltura. L’allevamento bovino è praticato in tutti i comuni della Gallura con picchi a Tempio, Aggius, Bortigiadas, Aglientu, Calangianus, Luras, Luogosanto, Sant’Antonio. Importanti anche i numeri di Olbia e Arzachena e quelli dei centri del Monte Acuto (Oschiri, Berchidda, Alà dei Sardi e Buddusò). La pratica dell’ovinocoltura è invece molto più diffsa nella Gallura bassa e nel Monte Acuto. I numeri sono importanti anche per quanto riguarda gli allevamenti in selezione (iscritti ai libri genealogici), sia di bovini (Charolaise e Limousine) che di ovini (razza sarda): tutti apprezzati e ricercati sia in ambito regionale che nazionale. E, non a caso, sono pluripremiati nelle mostre nazionali (Bastia Umbra) e regionali (Ozieri).

Modello One Health Il direttore del Dipartimento di prevenzione, Francesco Sgarangella e il delegato alle Funzioni per la Asl Gallura, Salvatore Desini, hanno parlato di fronte a venti veterinari a tempo indeterminato e tre veterinari specialisti ambulatoriali interni (Acn). È intervenuto anche il direttore sanitario della Asl Gallura, Raffaele De Fazio. «Un incontro positivo – ha detto Sgarangella – che ci ha consentito di presentare i risultati del lavoro svolto dal servizio e di avere un confronto professionale con chi opera sul campo. Oggi la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente sono temi strettamente connessi. Il Dipartimento di Prevenzione, con la sua rete di controlli, svolge un ruolo centrale nell’approccio multidisciplinare One Health, un concetto in rilievo anche nell’atto aziendale della Asl Gallura. Le aziende del territorio hanno numeri importanti per quanto riguarda l’esportazione soprattutto di bovini e i controlli sono una garanzia sia per i consumatori che per le stesse aziende».

I controlli «Abbiamo effettuato tutte le verifiche previste dalla Regione e spesso anche in numero superiore al minimo richiesto, per dare maggiori garanzie ai cittadini e alle aziende. In Gallura – ha spiegato Salvatore Desini – ci sono appunto più di 6500 allevamenti tra bovini, ovini, caprini, suidi, equidi, apiari, avicoli e acquacoltura. In questa ampia “platea” zootecnica svolgiamo i controlli di profilassi per la specie bovina e ovicaprina, portiamo avanti il piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi, come ad esempio l’aviaria o la west Nile, i controlli sulla blue tongue, i piani di selezione genetica, di identificazione e registrazione e i controlli sulle malattie virali suini». Per quanto riguarda la tubercolosi, tutti gli stabilimenti hanno mantenuto la qualifica di indenne e l’unico “non indenne” ha comunque riacquisito la qualifica di indenne lo scorso febbraio. Nessun problema negli allevamenti ovini e caprini. Il servizio di Sanità Animale ha poi effettuato più di 600 controlli sui volatili, con attività di sorveglianza passiva su 296 volatili trovati morti e di sorveglianza entomologica su un pool di 307 insetti vettori. In sette casi è stato rilevato il focolaio della malattia da usutu e in tre la febbre del Nilo. Numeri di tutto rispetto anche per la profilassi della blue tongue: immunizzati più di 32.500 ovini e 2.500 bovini oggetto di compravendita, con un’accurata attività anche su quasi 700 capi morti, sui quali non è stata riscontrata alcuna positività a virus. Negativi anche i controlli effettuati sulle malattie delle api.

La squadra Il servizio di Sanità animale della Asl Gallura, oltre ai due direttori, può contare su 19 dirigenti veterinari, tre veterinari Acn (30 ore settimanali) un tecnico della prevenzione, un tecnico ausiliario e tre amministrativi (uno dei quali lavora al 50%. Questa squadra opera nei 26 comuni della Asl.

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