La Nuova Sardegna

Olbia

Polizia

Recuperata refurtiva di 15mila euro frutto di un colpo in spiaggia da Aglientu

Recuperata refurtiva di 15mila euro frutto di un colpo in spiaggia da Aglientu

Operazione della squadra mobile che è arrivata al risultato finale dopo lunghe indagini

22 aprile 2023
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Aglientu Lo scorso 18 marzo, nelle spiagge del Comune di Aglientu, dei turisti svizzeri erano stati presi di mira dai ladri che, approfittando dei momenti in cui le loro vittime si godevano il mare, hanno svaligiato la loro autovettura. Il sistema adoperato è ormai noto: i malavitosi aspettano che le loro vittime si allontanino dalle autovetture, per poi procedere in maniera molto rudimentale alla forzatura degli sportelli piuttosto che alla rottura dei cristalli per perpetrare i furti.

Quando i malcapitati si accorgono di quanto accaduto, è già troppo tardi; infatti, è capitato che in alcuni casi, si siano accorti del furto una volta giunti in albergo, all’atto dell’apertura del baule posteriore. I turisti, in quest’ultimo caso specifico, sono stati derubati di diverse apparecchiature elettroniche, tra cui computer, iPAD, Nintendo console, fotocamere, indumenti, orologi, Apple Watch ed altro, per un valore economico di oltre 15.000 Euro.

Immediatamente gli operatori della Squadra Mobile hanno avviato da subito le indagini. Si è provveduto subito ad effettuare delle geo localizzazioni di alcuni device rubati, con esito positivo, poiché sono stati rintracciati a Sassari. In questo modo i poliziotti hanno ricostruito il tragitto percorso dai malviventi, i quali dalle spiagge di Aglientu si sono spostati alla zona industriale di Sassari, percorrendo delle strade in cui sono presenti svariati negozi di riparazione di telefonini.

L’ipotesi investigativa seguita è stata quella in cui i ladri o i ricettatori hanno tentato di forzare le chiavi di accesso agli stessi apparati elettronici nei predetti negozi, consentendo così di localizzare device, ora e luogo.

Gli investigatori della squadra Mobile hanno passato al setaccio tutti i possibili “covi-deposito” utilizzati prettamente per nascondere la refurtiva. A seguito delle decine di verifiche effettuate in luoghi reputati “idonei” e passando minuziosamente al setaccio tutte le informazioni nel frattempo apprese, gli operatori della Squadra Mobile,

in brevissimo tempo, hanno identificato l’autovettura ed i presunti ladri, oltre che aver recuperata la maggior parte della refurtiva.

Refurtiva alquanto preziosa perché i malcapitati turisti, non erano solo tali, ma esperti giornalisti che avevano, all’interno dei computer portatili asportati, dei programmi software di elevato valore economico e l’intero lavoro scientifico svolto in quasi un anno di permanenza in Sardegna.

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