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Olbia

Il caso

Olbia, «C’è qualcuno che avvelena tutti i gatti in via Barcellona»

di Paolo Ardovino
Olbia, «C’è qualcuno che avvelena tutti i gatti in via Barcellona»

La denuncia di Efisio Mundula dopo la scoperta di felini senza vita

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Olbia «Non so cosa pensare, sono gesti cattivi e basta», è lo sfogo dopo la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da diverso tempo tra le traverse di via Barcellona si verifica una inquietante moria di gatti. E non certo per cause naturali. C'è qualcuno che per qualche oscuro motivo ha cominciato a prendersela con gli animali della zona, tanto quelli randagi quanto quelli domestici.

«Voglio farlo sapere pubblicamente e così in qualche modo indurre i responsabili a smetterla», lo dice Efisio Mundula, volontario della Croce Bianca e personalità nota in città, che abita nel quartiere del terrore per i quattro zampe. Gli episodi hanno smesso di essere casi isolati, sono diventati qualcosa di sistematico. Solo nel giro dell’ultima settimana, «ho perso tre gatti e uno è ormai in fin di vita».

Ma la questione parte da lontano, Efisio riavvolge il nastro allo scorso anno quando dalle parti di via San Pietro e strade limitrofe vennero trovati senza vita due gatti. Avvelenati. «Li ho trovati nelle vicinanze del mio cortile. Ora stanno morendo i nostri, intesi proprio quelli della mia famiglia, ma anche altri che girano in questa zona e a cui capita che anche noi diamo da mangiare – racconta il cittadino –. Una settimana fa, nel giro di pochissimo tempo sono morte due mie gatte». Spina e Spinetta, madre e figlia, entrambe sterilizzate da poco e reduci da una folta cucciolata.

«Stavano male e abbiamo pensato fosse dovuto all’intervento. Invece no». Sintomi da avvelenamento. Lo spiega con la voce un po’ strozzata dal dispiacere e un po’ dalla rabbia. Perché nel frattempo ha paura per gli altri due mici, che da un paio di giorni danno segni di malessere. Anzi, uno: perché un’ora dopo la telefonata, arriva un messaggio di Efisio, «una è morta poco fa...». Un vicino di casa, racconta, è riuscito a salvare il suo animale un paio di mesi fa perché veterinario e quindi è intervenuto tempestivamente.

Ma il punto è, sostiene, che viene difficile riuscire a capire cosa fare «perché in tutti questi casi succede che i gatti quando si sentono male si allontanano e non si fanno vedere per un paio di giorni. Quando ritornano, è già troppo tardi». Tutti presentano gli stessi malesseri, la causa comune è quella dell’avvelenamento. C’è qualcuno che per fastidio, per sadismo o per dispetto sta forse distribuendo per strada cibo avvelenato. «Si tratta di qualcuno che abita qui, perché i gatti non si allontanano mai dal posto in cui mangiano ogni giorno».


 

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