Olbia, non trova un parcheggio libero: multata una donna con disabilità
Maria, in visita al Mater: auto in doppia fila, ma non intralciavo
Olbia «Tutti i parcheggi per le persone con disabilità erano occupati. E ho dovuto cercare il punto più vicino all’ospedale dove lasciare la macchina. Ero al Mater, perché avevo un appuntamento per una visita. Ma appena ho finito e sono tornata alla mia auto, ho trovato un verbale: mi avevano messo una multa di 87 euro nonostante fosse esposto il contrassegno. Non solo non mi posso permettere di pagare una somma per me così alta, ma credo anche che non avrebbero dovuto sanzionarmi».
La signora Maria, arrivata da Siniscola, è un fiume in piena. Ma forse avrà la possibilità di evitare il pagamento, perché le è stato contestato l’articolo 158 (divieto di sosta e di fermata). Non intralciava, insomma, la circolazione e quindi - come hanno fatto sapere dal comando della polizia locale - potrà appunto chiedere l’annullamento della multa con una semplice lettera e allegando il contrassegno di cui è titolare.
Ma Maria ha voluto comunque raccontare l’episodio. «Sono arrivata al Mater Olbia lunedì mattina. Ero in anticipo rispetto all’orario della visita, prevista alle 9, e ho cercato uno stallo libero per i disabili. Ma non ho avuto fortuna. Le mie capacità motorie sono ridotte e sono stata costretta a parcheggiare in doppia fila, aspettando però che il bus passasse al mio fianco: volevo essere sicura di non creare ingorghi. Poi sono entrata in ospedale e aspettato il mio turno. Una volta terminata la visita, mi sono diretta verso il parcheggio e ho visto quel foglietto sistemato sotto una spazzola del tergicristallo. Eppure il contrassegno era esposto, ma non hanno esitato a mettere la multa. Quando ho letto la contestazione e visto la cifra sono rimasta senza parole: 87 euro. Se io li dovessi pagare, non avrei abbastanza soldi per dar da mangiare ai miei figli. E non sto esagerando, questa è la realtà che vivo».
Ora Maria ha raccolto qualche informazione e ha saputo che può riuscire a non pagare facendo ricorso perché la sua macchina non intralciava la circolazione.
«Spero sia davvero così, perché la considero una multa ingiusta. Approfitto nello stesso tempo per rivolgermi, senza polemica, alla direzione del Mater Olbia: forse potrebbe essere aggiunto qualche stallo in più per le persone con disabilità».
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