Olbia, addio stazione mobile dei vigili: è stata ceduta alla protezione civile
Il Comitato del centro e le minoranze da mesi chiedevano tornasse in piazza
Olbia Cittadini, opposizioni, Confcommercio, comitato del centro storico si mettano il cuore in pace. Il ritorno in piazza Regina Margherita della stazione mobile della polizia locale non ci sarà. Il comando a quattro ruote, per anni era un presidio di sicurezza nel cuore della città, non esiste più. O meglio. Dal 22 maggio il mezzo acquistato con fondi regionali è stato ceduto in uso alla Protezione civile. Via la livrea bianca e blu della polizia locale per fare spazio a una più anonima carrozzeria bianca. Quasi irriconoscibile se non fosse per i lampeggianti blu sulla cappotta.
L’acquisto La stazione mobile era stata acquistata nel 2013 durante la giunta di Gianni Giovannelli per 60 mila euro, finanziati con 53mila euro di contributo Ras “interventi a sostegno della legalità” e per l’importo di 7mila 100 euro dal Programma operativo regionale Fesr 2007- 2013 – Asse II – Inclusione, servizi sociali, istruzione e legalità”. L’ufficio mobile della polizia locale era entrato in servizio nel secondo semestre del 2013 ed era stato attrezzato per essere un comando itinerante: investiti 32mila euro per dotarli di torce di ricerca e segnalazione, scrivania e sedie, impianto elettrico per alimentazione ausiliaria, computer, fotocopiatrice, estintori, segnaletica stradale, borsa per rilevare gli incidenti.
La cessione Utilizzata in media 4-5 giorni alla settimana per servizi di sicurezza, la stazione mobile citroen jumper, nel mese di maggio ha chiuso la sua gloriosa carriera. Ed è stata data in uso alla Protezione civile. In tutti questi mesi però l’amministrazione non ha fatto alcun cenno alla cessione della stazione mobile. Nemmeno nell’ultimo consiglio comunale quando sul tema sicurezza sono state presentate una interpellanza e una mozione.
Silenzio in aula La riattivazione immediata del presidio di Polizia locale nel centro storico era la prima proposta del gruppo consiliare del Pd nella sua mozione e compariva anche nell’interpellanza del gruppo Liberi e Insieme. Prima ancora il Comitato del centro storico, alla luce dei continui atti di microcriminalità di giorno e di notte, atti di vandalismo, spaccio e risse, aveva chiesto a gran voce interventi di pattugliamento con un potenziamento della presenza della polizia locale in particolare con il ripristino del comando mobile in piazza Regina Margherita. Proposta rilanciata solo qualche settimana fa dalla Confcommercio. «Bisogna ormai prendere atto – si legge – che gli episodi criminosi che capitano sempre più frequentemente in centro non possono essere catalogati come piccoli incidenti causati da pseudo bande di ragazzini annoiati. Risse, spaccio e danneggiamenti sono quasi all’ordine del giorno. La soluzione è presidiare il centro con una presenza costante, soprattutto nelle ore notturne con pattuglie a piedi che controllino le varie aree e vie limitrofe con l’immediato ripristino della stazione mobile»
In Consiglio comunale le risposte sul tema della sicurezza erano arrivate dal sindaco Settimo Nizzi che aveva disconosciuto il racconto fatto dalle minoranze «di una città che non è quella in cui io vivo», catalogando lgli episodi criminali a piccoli problemi e ribadendo che Olbia è una città sicura.
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