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Olbia, giù altri due “ponti tappo”: nel frattempo sono affidati alla Protezione civile

Olbia, giù altri due “ponti tappo”: nel frattempo sono affidati alla Protezione civile

Ordinanza di demolizione per i guadi sul rio San Simone e sul San Giovanni. Presidiati in caso di allerta meteo

30 ottobre 2023
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Olbia Giù altri due ponti-tappo. Quello sul rio San Simone e quello sul rio San Giovanni. Nell’attesa delle autorizzazioni per la demolizione i due manufatti dovranno essere obbligatoriamente sorvegliati speciali dalla Protezione civile in caso di allerta meteo. Una ordinanza urgente del sindaco, Settimo Nizzi, mette nero su bianco le direttive di sicurezza. Nel dicembre 2020 il Comune ottiene dallo Stato dei contributi economici per la redazione di progetti di messa in sicurezza dei ponti sulle strade comunali considerati ad alto rischio idrogeologico.

Nel maggio del 2022 viene affidato allo studio Rosso Ingegneri associati srl., l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva, il coordinamento sicurezza, indagini geognostiche e prove di laboratorio. Nel mese di agosto di quest’anno i tecnici consegnano al Comune il progetto definitivo degli interventi, che poi arriva in conferenza di servizi per l’approvazione. In quell’occasione il Servizio del Genio civile di Sassari esprime parere contrario per la mancanza di alcune autorizzazioni. Quei ponti sono abusivi, quindi non possono essere adeguati o manutenuti. «In considerazione del fatto che tali tipologie di opere non sono conformi alle norme tecniche per le costruzioni non è ammissibile alcuna opera di adeguamento o manutenzione delle stesse. Si invita pertanto l’amministrazione comunale a provvedere alla rimozione delle opere abusive e alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi».

Nuovo tavolo tecnico, a cui partecipano anche i funzionari dell’Autorità di Bacino della Sardegna e i progettisti incaricati alla redazione del progetto. Emerge che i due guadi, unico collegamento dei fondi privati con la viabilità pubblica Statale 125 devono essere demoliti e il Comune si deve fare carico della realizzazione delle viabilità alternativa, ponti compresi. «Nel periodo transitorio, nelle more della realizzazione di tali opere, tutti i soggetti partecipanti sono concordi con la necessità di emettere apposita ordinanza sindacale che ordini alla Protezione Civile comunale, in caso di allerte meteo, di porre in essere tutte le misure necessarie a tutela dell’incolumità pubblica con presidio dell’opera idraulica». (se.lu.)

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