L’olivastro millenario di Luras punta a vincere anche in Europa
Il gigante di Santu Baltolu è stato il più votato all’Italian Tree of the Year
Luras Che significativa coincidenza. Nel giorno della Giornata Nazionale dell’Albero, l’olivastro più che millenario di Santu Baltolu, nel comune di Luras, con circa 44.197 preferenze ottenute, è risultato l’albero più votato dell’edizione 2023 del contest Italian Tree of the Year, dedicata agli alberi più antichi.
Il gigante di Santu Baltolu ha avuto la meglio sull’Abete dei Briganti (riserva naturale Abetina di Rosello, Chieti) al secondo posto con 38mila voti; al terzo la Sequoia Gemella di Villa Samezzano di Reggello (Firenze) con 34.900; al quarto il Larice di Val d’Ultimo (Bolzano) con 31-587 voti. La votazione è stata chiusa lunedi sera. All’olivastro lurese adesso spetta rappresentare l'Italia nel 2024 per il titolo di European Tree of the Year.
Questa iniziativa del Giant Trees Foundation Onlus, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, ha ancor di più attestato come l’olivastro di Santu Baltolu sia un’autentica ricchezza del patrimonio boschivo sardo, la più datata, quindi una preziosità da custodire nella sua originalità. Si merita il titolo di “Patriarca della natura” per l’età attribuitagli tra i 3000 e 4000 anni. E’ un albero alto circa 14 metri con una circonferenza di 11,54 centimetri.
Per Luras la notizia di questa vittoria va oltre un lancio, senza alcun costo, della più prestigiosa agenzia pubblicitaria ed è tutto da sfruttare adeguatamente in futuro con il movimento turistico del nord Sardegna, Costa Smeralda compresa, a un tiro di schioppo.
«È una giornata da ricordare per Luras questa festa degli alberi edizione 2023 - ha detto Mauro Azzena nella doppia veste di sindaco e presidente del Lions Club Calangianus- Luras». Promotore della festa, nel suo saluto alla scolaresca, prima della piantumazione di cento piantine di sughero ha comunicato il verdetto tanto atteso. «Abbiamo appena saputo che il nostro olivastro ha conquistato la prima posizione nel concorso nazionale “L’albero italiano dell’anno 2023”. È un risultato che ci rende orgogliosi e che ci ricollega alla nostra storia, alle genti che ci hanno preceduto nel nostro territorio e che ci carica di responsabilità per il futuro. Noi ora mettiamo a dimora delle piantine di sughera, e sappiamo bene quanti vantaggi il sughero abbia arrecato in passato alle nostre popolazioni, proprio in un giorno così importante in cui per tutta Italia si diffonde la notizia della vittoria del nostro olivastro. Fra le vostre piantine di sughero e l’antico olivastro stendiamo un filo ideale che congiunge, attraversando secoli, chi ha avuto sempre rispetto verso l’Olivastro di Santu Baltolu e noi qui presenti, con il vostro dirigente Stefano Pilleri, in questo parco Manunta alla periferia del nostro paese curato da Forestas e da noi voluto. Auguro a voi, che sarete i futuri cittadini di Luras, di amare sempre più la nostra terra che ha nell’olivastro un monumento naturalistico eccezionale. Mi auguro che voi futuri cittadini amiate i nostri boschi e siate orgogliosi di ciò che abbiamo ereditato e che dobbiamo proteggere e salvaguardare».
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