La Nuova Sardegna

Olbia

Ladri vandali

Olbia, il monumento dedicato all’Avis devastato la notte di Capodanno

Olbia, il monumento dedicato all’Avis devastato la notte di Capodanno

Rubati cuore e gocce di sangue realizzati dall’Ipia con un materiale speciale prodotto con il riciclo dei gusci dei mitili

05 gennaio 2024
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Olbia Mentre Zucchero e Salmo cantavano sul grande palco del molo Brin e i fuochi di artificio illuminavano la notte dell’ultimo dell’anno affascinando migliaia di olbiesi e di ospiti, qualcuno ha pensato bene di prendersi un souvenir spogliando una delle opere d’arte più significative del nuovo lungomare. Il monumento alla donazione del sangue, realizzato per l’Avis dagli studenti dell’Ipia Amsicora di Olbia con un materiale innovativo realizzato con i gusci dei mitili, è stato privato di alcuni elementi che rappresentavano, appunto, il cuore e gocce sangue.

La scoperta è stata fatta nei giorni seguenti e ieri, sul posto, a verificare il danno e a decidere che cosa fare c’erano il sindaco Settimo Nizzi e Ciro Punzo, il docente dell’istituto di istruzione superiore che ha guidato i suoi allievi nella realizzazione del monumento. Il gesto dei ladri vandali ha provocato sconcerto e indignazione. «È una cosa oscena e inammissibile» considera il docente, molto colpito dall’insensibilità dell’azione vandalica.

Il monumento dedicato ai donatori, intitolato “Una goccia per la vita”, è stato inaugurato a giugno del 2021. Ritrae una mano con una goccia di sangue racchiusa in un globo d’acciaio e poi altre gocce più in basso insieme a un cuore. Il materiale con cui gli elementi sono stati realizzati, aveva spiegato il docente di Produzioni nautiche – era nato dalla sperimentazione seguita alla richiesta di un alunno sullo smaltimento dei gusci delle cozze, una delle principali e tradizionali produzioni alimentari della città e del suo golfo.

I gusci di cozze ma anche di vongole, arselle, ostriche, uniti ad alcune resine naturali, avevano permesso di realizzare gli elementi del monumento. Il cui messaggio, era stato sottolineato durante l’inaugurazione, è che «tutto il mondo può donare ed è chiamato a compiere questo gesto». Un messaggio di sensibilizzazione alla donazione che evidentemente non è stato raccolto dai vandali.

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