Monti, Cantina del vermentino da record: liquidati ai soci quasi 5 milioni
Il bilancio è stato approvato all’unanimità. Al via i nuovi progetti. Il presidente Mauro Murrighile: «Soddisfatti, abbiamo distribuito poco meno della metà dell’intero fatturato»
Monti Con un fatturato di oltre 10 milioni e, soprattutto, con quasi 5 milioni di utili liquidati ai 350 soci, la Cantina del vermentino di Monti è sempre più un’azienda da record. Uno dei fiori all’occhiello dell’imprenditoria in Gallura e anche una delle più grandi aziende cooperative della Sardegna.
Uno stato di eccellenza confermato anche nell’anno appena concluso. Nei giorni scorsi, infatti, l’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio della Cantina sociale del vermentino chiuso con un fatturato che supera i 10 milioni. Gongolano i soci, ai quali sono stati distribuiti circa 4 milioni e 800 euro, record assoluto per l’azienda, nata nel 1956 e cresciuta in modo esponenziale sviluppando il suo prodotto principe: il vermentino di Gallura docg.
«Sulla base delle risultanze del bilancio possiamo esprimere grande soddisfazione – ha commentato Mauro Murrighile, presidente della cantina sociale del vermentino –. Siamo riusciti anche in questo esercizio a raggiungere un risultato più che lusinghiero perseguendo obiettivi sempre finalizzati a un sano consolidamento del nostro bilancio». Soddisfatti gli amministratori e soddisfatti soprattutto i soci ai quali nel corso dell’anno appena trascorso sono stati distribuiti ben 4 milioni e 800 euro. «Poco meno della metà del fatturato – precisa il presidente Murrighile – un risultato che rappresenta per il terzo anno consecutivo, un incremento dell’importo totale distribuito, facendo aggiornare il dato più alto in assoluto. Tutto questo non arriva per caso, ma è dovuto a una attenta e accurata gestione finanziaria dell’azienda».
Azienda sana e produttiva, ma anche azienda che investe e che cresce sviluppando nuovi progetti. Ad esempio, sono iniziati i lavori, finanziati attraverso il Progetto integrato di filiera (Pif) per 2 milioni e mezzo di euro, per l’ampliamento della sala di imbottigliamento, l’acquisto di un modernissimo impianto necessario a garantire elevati standard di efficienza e produzione; l’ammodernamento del punto vendita e l’avvio della commercializzazione online dei vini prodotti dalla Cantina del vermentino.
Nello stesso tempo sono appena terminati i lavori dell’impianto fotovoltaico posizionato nella zona retrostante la stazione di conferimento e lavorazione delle uve. Sì, perché la cantina dei record punta anche sulla transizione energetica e sulla sostenibilità. Si allunga, intanto, la carta dei vini in produzione nello stabilimento di Monti. La Cantina del vermentino coccola il suo prodotto d’eccellenza ma guarda anche verso altri vitigni e diversifica la produzione. Così dopo l’immissione sul mercato del cannonau riserva, di un cagnulari e di un carignano, a breve verranno messi in commercio nella linea dei bianchi un traminer, un fiano e persino una malvasia.
Grandi manovre, infine, nel campo della commercializzazione, terreno del direttore Franco Pirastru. In Italia prosegue il proficuo rapporto con alcune catene della grande distribuzione. Sul mercato estero, invece, rimangono attivi i rapporti di vendita con l’Australia, la Cina, gli Stati Uniti e il Canada. Insomma, nel quartier generale della coop, a Monti, si respira ottimismo: la situazione economica presenta aspetti sicuramente positivi che confermano la solidità dell’azienda. All’orizzonte si profila un’altra stagione piena di soddisfazioni con la vendemmia 2023 che ha registrato la produzione di 28 mila quintali d’uva. Di questi, 21 mila sono di vermentino.
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