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Olbia, il poliziotto che tende la mano all’Africa che soffre: «La mia vita dalla parte degli ultimi»

di Dario Budroni
Olbia, il poliziotto che tende la mano all’Africa che soffre: «La mia vita dalla parte degli ultimi»

Carmine De Bellis ha raccontato la sua esperienza in un libro. Da anni raggiunge il Kenya e la Tanzania per aiutare le popolazioni locali

03 aprile 2024
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Olbia. Le luci dei palazzi, le insegne dei negozi, il lusso in vetrina. E poi le bocche senza cibo, la case buie, le scuole con pochi banchi e una sola lavagna appesa al muro. Carmine De Bellis, 40 anni tra un mese, ha scelto da che parte stare: adesso è l’Africa il rifugio della sua anima e della sua nuova vita. Appena può sale a bordo di un aereo e vola dritto verso sud: zaino in spalla, tra la Tanzania e il Kenya mette a disposizione degli altri le sue braccia e il suo cuore. Una bella serie di esperienze di vita che alla fine è anche diventata un libro: si intitola Dalla parte degli ultimi - Il coraggio di cambiare, è uscito ormai alcuni mesi fa e, dopo un certo successo sia in libreria che nelle vendite online, il 20 aprile sarà ufficialmente presentato in aeroporto. È un diario di viaggio pieno di sguardi e di conoscenze, a tratti drammatico e a tratti colmo di speranza, che ripercorre le tappe di una vera trasformazione interiore. «Sì, l’Africa mi ha cambiato la vita – sorride Carmine De Bellis –. Ho sempre tenuto un diario personale e alla fine è nato il progetto del libro. Lo scopo è soltanto uno: lanciare un messaggio. E cioè che la vita, secondo me, non può essere fatta soltanto di cose materiali».

L’Africa. Carmine De Bellis è di Benevento, fa il poliziotto e vive a Olbia ormai da parecchi anni. Molto conosciuto in ambito sportivo, soprattutto nel mondo del calcio e del tennis, ha sempre coltivato una certa passione per i viaggi. «La prima volta che ho scoperto l’Africa fu appunto per un viaggio di piacere – racconta –. Andai a Zanzibar, un vero paradiso. Ma alla fine il viaggio di piacere è durato giusto un paio di giorni. La vera realtà, in certi luoghi, è praticamente schermata. Non vogliono che il turista veda certe cose. E così, da solo, ho cominciato a girare tutta la Tanzania e tutto il Kenya, fino ai confini con la Somalia. È stata una grande scoperta». È durante i suoi viaggi in Africa che Carmine De Bellis si è pian piano calato nella realtà degli ultimi. Obiettivo: guardarsi attorno, capire un mondo che gira in maniera diversa e trovare quindi il modo per fare la sua parte. «Capita di fare centinaia di chilometri al giorno con un furgoncino per portare acqua, farina e biscotti – racconta –. È così che la mia vita è cambiata. L’Africa mi ha fatto capire che non tutto ha un valore materiale. La nostra fortuna è solo quella di essere nati altrove. Lo so, forse è un concetto banale, ma credo che il punto sia proprio questo». I viaggi di De Bellis, che ha anche dato vita a una fondazione che porta il suo nome, non si contano più. In Africa il poliziotto porta cibo, penne, quaderni, grembiuli, mette in campo progetti sempre più impegnativi. Ma senza chiedere nulla agli altri. «Io non prendo soldi da nessuno – specifica –. In tanti, prima delle mie partenze, tentano di donarmi denaro o altro materiale. Ma io non accetto, non faccio raccolte. Tolgo qualcosa a me per darlo agli altri. Stop. E a chi mi dice che non tutti possono raggiungere l’Africa, rispondo che pure a Olbia c’è tanta gente che ha bisogno. A me interessa solo far arrivare il messaggio. E il libro che ho scritto è solo un mezzo per raggiungere questo obiettivo».

Il libro. Edito da Kimerik, il libro Dalla parte degli ultimi ha una copertina che omaggia la città: una foto con l’autore che indossa la maglia dell’Olbia calcio. E in particolare quella di Luca La Rosa, olbiese, da anni colonna portante della squadra bianca. Accolto anche nel palazzetto della Dinamo Sassari e da altre importanti realtà isolane, Carmine De Bellis presenterà il suo libro sabato 20 aprile alle 18 nella hall principale dell’aeroporto Costa Smeralda, in uno spazio messo a disposizione dalla Geasar. Insieme all’autore interverrà Pinuccia Fiori, mentre l’artista Valentina Dedola esporrà le sue opere durante l’evento. Il libro è patrocinato dalla Ficg-Lnd. «E un ringraziamento va a Gian Piero Pinna, consigliere regionale della federazione», aggiunge De Bellis.

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