La Nuova Sardegna

Olbia

La sentenza

Olbia, nessun maltrattamento ma botte reciproche: assolto

di Tiziana Simula
Olbia, nessun maltrattamento ma botte reciproche: assolto

Cadute nel processo le accuse nei confronti di un 38enne olbiese

10 maggio 2024
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Olbia Tutte le accuse sono cadute nel corso del processo da cui è emerso che lei non era vittima dei maltrattamenti di lui, e che, in realtà, insulti, minacce e percosse erano reciproche. Una storia turbolenta che, tra l’altro, era ripresa poco dopo che la ragazza aveva denunciato il suo ex fidanzato. Lei aveva anche ritirato la querela, ma come avviene per questo tipo di reato, il procedimento penale è andato avanti comunque. E il giovane 38enne, difeso dall’avvocato Marco Salis, è stato assolto dal giudice del tribunale di Tempio dalle accuse di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violazione di domicilio “perché il fatto non sussiste”.

Accuse pesanti, quelle da cui doveva difendersi il giovane,  che si sono rivelate del tutto infondate. Tra i due c’era stata una relazione durata diversi anni. Poi, dopo che si erano lasciati, lei (di parecchi anni più piccola di lui), lo aveva denunciato, accusandolo di essere stata continuamente insultata, minacciata, anche di morte, colpita con pugni, calci e schiaffi, afferrata per i capelli e trascinata per casa. Nel capo d’imputazione, la Procura contestava al 38enne una serie di episodi di violenza fisica e vessazioni continue. Era accusato anche di violazione di domicilio per essersi introdotto nella sua abitazione, nonostante il suo rifiuto.

Per un periodo il giovane è stato sottoposto anche alla misura del divieto di avvicinamento alla sua ex. Nel corso del processo – sentiti in aula la presunta vittima dei maltrattamenti, sua madre e i vicini di casa – è venuta fuori un’altra verità rispetto all’impianto accusatorio, che ha fatto cadere i presupposti dei reati contestati al giovane. Non c’era stata, ad esempio, nessuna violazione di domicilio, ma era stata lei a invitarlo a casa sua. Così come è emerso che non era lui a picchiarla, ma se le davano di santa ragione reciprocamente. 

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