La Nuova Sardegna

Olbia

Il Consiglio di Stato

Terreni ex Palmera a Olbia, l’esproprio era regolare

di Giandomenico Mele
Terreni ex Palmera a Olbia, l’esproprio era regolare

Chiuso il contenzioso con il Cipnes. Nell’area è stato costruito un Mc Donald’s

15 maggio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Olbia Il Consiglio di Stato ha chiuso definitivamente il contenzioso sui terreni in cui è sorto il nuovo Mc Donald’s nella zona industriale. I giudici hanno respinto l’appello della Trissolbia della famiglia Palau, ex proprietaria della Palmera, contro la sentenza del Tar sulla vendita da parte del Cipnes Gallura dei terreni al colosso degli hamburger. Sono i terreni sui quali la Trissolbia Srl in liquidazione avrebbe dovuto, sulla base di un precedente accordo in luogo di un’espropriazione, realizzare un insediamento edilizio destinato ad attività produttive. Le cose andarono diversamente ed ora, su quei terreni, ceduti dal Cipnes alla Mc Donald’s, è sorto il nuovo McDrive.

Il Cipnes, rilevando l’immobilismo della società e la scadenza del titolo edificatoria, aveva comunque proceduto all’esproprio. Trissolbia, lamentando l’illegittimità del provvedimento impugnato, aveva richiesto un risarcimento del danno per 415 mila euro. Il Tar aveva però aveva dettono. A causa dell’inadempimento degli impegni assunti, infatti, Trissolbia non poteva utilizzare il terreno né disporne privatamente, poiché non solo era preclusa l’attività edificatoria per intervenuta decadenza del titolo edilizio, ma non sussisteva neppure la possibilità di “stralciare” una porzione di terreno in favore di un soggetto terzo. Il Consiglio di Stato ora ha confermato la decisione dei giudici amministrativi.

Il terreno conteso si estende per 27.555 metri quadri. Non un compendio qualsiasi, visto che l’area di S’Arrasolu, in parte sul mare, vanta un notevole potenziale produttivo all’interno della zona industriale di Olbia. Un compendio dove era insediata la Palmera, storica fabbrica del tonno che aveva vissuto una crisi profonda, con l’avvio della cassa integrazione e la successiva cessione del marchio. Davanti al fallimento dell’impresa, tuttavia, restava il valore prezioso dei terreni. Così nel 2008 la Palmera usciva dal mercato delle conserve ittiche e decideva di intraprendere un percorso di riconversione industriale del comprensorio di Olbia.

Il 21 gennaio 2010 Trissolbia, divenuta proprietaria del compendio in seguito all’incorporazione della società Palmera Trading, stipulava con il Cipnes un atto con il quale si impegnava a realizzare su una porzione dell’area, entro quattro anni, un insediamento produttivo nel settore commerciale o dei servizi e ad avviarne l’esercizio.

Tuttavia, per la crisi economica in atto, le prospettive di utilizzo industriale non si concretizzarono e di conseguenza anche tale progetto non venne attuato. Nel luglio 2014 il Cipnes dispose, quindi, il “riacquisto” di gran parte del compendio.

Un primo ricorso al Tar da parte della Trissolbia venne respinto, poi un secondo era stato bocciato dal Tar pochi mesi dopo. La società della famiglia Palau sosteneva di aver raccolto nel 2013 “la disponibilità di una primaria impresa operante nel settore della ristorazione, la McDonald’s, in base al quale veniva dato corso al procedimento per l’utilizzo di una porzione del compendio di 2000 metri quadrati”. Il procedimento, però, si concluse negativamente, per il rifiuto del Cipnes di ammettere un utilizzo parcellare del compendio: l’unica soluzione compatera invece l’utilizzo unitario e globale dell’intera superficie di 27mila metri quadrati. Quella che fu poi espropriata.

In Primo Piano
Allarme

Emergenza siccità, la Baronia come il Texas: asciutti anche i pozzi

di Alessandro Mele
Le nostre iniziative