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L’addio commosso all’ufficiale morto alla Maddalena

L’addio commosso all’ufficiale morto alla Maddalena

A Grosseto l’ultimo saluto al 26enne Pietro Stipa. Il militare era rimasto vittima di un incidente in mare

19 giugno 2024
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La Maddalena. I militari della Marina schierati, la bara che sfila, trasportata da amici e colleghi, con sopra il tricolore, il piazzale del Duomo invaso da una immensa folla silenziosa. Grosseto, nel pomeriggio di ieri, martedì 18 giugno, ha dato l’ultimo saluto all’ufficiale Pietro Stipa, di 26 anni, da tempo nel nucleo Sdai della Marina Militare alla Maddalena, morto nella notte tra venerdì e sabato scorsi in un tragico incidente in mare. La messa è stata celebrata dal cappellano della Marina Militare e la commozione, ascoltando la storia e i traguardi raggiunti dal sottotenente volato via troppo presto, è stata forte. In quello che sarebbe stato l’ultimo giorno della sua vita, Pietro Stipa era insieme con la fidanzata Erika Cavallo, 20 anni di La Maddalena.

Avevano trascorso il venerdì sera insieme e a notte fonda avevano deciso di fare una gita romantica in gommone. Si erano lasciati alle spalle il circolo ufficiali per dirigersi verso Santo Stefano. Il mare era piatto ma nonostante l’assoluta oscurità non si erano fermati. Poi lo schianto contro uno scoglio affiorante. Pietro Stipa è stato sbalzato via, ha sbattuto la testa contro la roccia ed è finito in mare. La sua fidanzata è invece riuscita a rimanere sul gommone e a chiedere aiuto. I soccorsi sono stati immediati. Si sono precipitati due motovedette della capitaneria e, in loro aiuto, il traghetto Delcomar ha illuminato lo specchio di mare dove è avvenuto l’incidente.

Erika Cavallo, quasi illesa, è stata portata sotto choc all’ospedale, il corpo del giovane ufficiale, morto sul colpo, è stato recuperato un’ora dopo. La Procura della Repubblica di Tempio ha aperto un’inchiesta, ancora aperta, e le cui indagini sono state affidate alla capitaneria di La Maddalena guidata dal comandante Emiliano Santocchini. La dinamica dell’incidente è apparsa comunque subito chiara: Pietro Stipa guidava il suo gommone (che non è stato messo sotto sequestro) e il magistrato non ha disposto nemmeno l’autopsia. L’altro ieri mattina, nel cimitero comunale nella zona di Trinita, si è svolto un silenzioso picchetto d’onore. Poi il trasferimento della salma in Toscana e ieri i funerali militari.

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