La Nuova Sardegna

Olbia

Spiritu Santu

Olbia, inquinamento ambientale: il Cipnes in tribunale

di Tiziana Simula

	La discarica di Spiritu Santu gestita dal Cipnes
La discarica di Spiritu Santu gestita dal Cipnes

Sotto accusa la discarica comunale. Il dirigente Maurelli si difende in aula

21 giugno 2024
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Olbia. Si è aperta davanti al gup Marco Contu l’udienza preliminare nei confronti del dirigente del Cipnes Gianni Maurelli, accusato dalla Procura di Tempio di inquinamento ambientale, e di altri tre persone, il geologo Sandro Zizi, il geometra Salvatore Angelo Azzena e il legale rappresentante della Geo recuperi Amedeo Mandras. Al centro delle contestazioni della Procura – che ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio – la vecchia discarica comunale di Spiritu Santu, chiusa dal 1991 e sottoposta a un intervento di bonifica dopo che era stata riscontrata una infiltrazione inquinante nella discarica vicina, gestita dal Cipnes Gallura.

Proprio il Consorzio industriale, che dispone di tecnici e personale specializzato, ha eseguito il progetto di bonifica dell’area finita sotto i riflettori della magistratura e dei carabinieri del Noe. Maurelli è accusato di non aver eseguito le opere necessarie per evitare che si formasse il percolato. Il dirigente del Cipnes, responsabile della gestione della discarica, e il geologo Sandro Zizi hanno reso spontanee dichiarazioni in aula, parlando per oltre un’ora e mezza. Maurelli ha dato spiegazioni su tutte le contestazioni che gli vengono mosse dalla Procura. E ha spiegato che si tratta della bonifica di un sito già inquinato, e che l’attività che sta svolgendo è prevista dalla legge, dal decreto legislativo 2006 numero 152. Ha detto, inoltre, in merito ad un’altra accusa, che il materiale utilizzato è residuo di cava, sostenendo che, quindi, sia idoneo a differenza di quanto sostiene l’accusa. Maurelli, Azzena e Zizi sono difesi dall’avvocato Marzio Altana, Mandras dall’avvocata Monica Cazzari.

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