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Olbia, crac Geovillage: la famiglia Docche chiede di patteggiare

Olbia Geovillage veduta aerea
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Olbia Geovillage veduta aerea

L’accusa è di bancarotta fraudolenta aggravata, falso in bilancio e mancato versamento di ritenute d’acconto per un maxi debito di 158 milioni di euro, di cui 43 milioni a danno dell’erario e degli enti previdenziali.

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Olbia Ha chiesto di patteggiare la pena Gavino Docche, costruttore e ideatore del Geovillage. È accusato di bancarotta fraudolenta aggravata, falso in bilancio e mancato versamento di ritenute d’acconto per un maxi debito di 158 milioni di euro, di cui 43 milioni a danno dell’erario e degli enti previdenziali. A processo insieme a lui per il crac del mega complesso di zona industriale, anche la moglie Anna Costaggiu, il figlio Fabio, Salvatore Bianco, amministratore di una delle società della galassia Geovillage, e il commercialista Gian Luigi Puggioni. Nell’udienza di oggi 12 settembre, i difensori della famiglia Docche hanno anticipato al gup Alessandro Cossu che intendono ricorrere al patteggiamento. Le pene concordate col pm verranno formalizzate nell’udienza dell’8 maggio. Per quella data saranno riuniti davanti allo stesso gup i vari procedimenti penali che riguardano i fallimenti delle società che si sono susseguite nella gestione del Geovillage. Anche Bianco e Puggioni potrebbero ricorrere a riti alternativi. La sentenza è prevista per il 26 giugno.

Secondo la Procura di Tempio, gli imputati avrebbero «sottratto volontariamente le somme destinate al pagamento delle imposte dirette, indirette, delle tasse e dei contributi previdenziali dei dipendenti delle società, provocando il dissesto e poi il fallimento, omettendo sistematicamente di versare quanto dovuto all’erario e manifestando così la consapevole scelta di gestire le società con le risorse derivanti dal risparmio delle imposte, creando ingenti debiti», si legge nei capi d’accusa. Docche e la moglie sono difesi dagli avvocati Fausto Bruzzese e Gianluca Tognozzi, il figlio Fabio da Domenico Putzolu, Bruno Cuccu e Pasquale Ramazzotti, Bianco da Attilio Chirico e Puggioni, da Carlo Selis. Il fallimento Sviluppo Olbia si è costituito parte civile (solo nei confronti di Gavino Docche) con l’avvocato Guido Manca Bitti. (t.s.)

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