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Olbia

Tribunale

Porto Rotondo, si apparta con lui e gli sfila il Rolex: condannata a un anno


	Il tribunale di Tempio
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Il tribunale di Tempio

La donna aveva rubato l’orologio durante un approccio sessuale

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Olbia. Quell’approccio sessuale dove in realtà le interessava solo l’orologio e non lui, le è costata una sentenza di condanna a un anno di reclusione. La donna, una 37enne di origine peruviana e residente a Firenze, era accusata di furto per essersi impossessata di un orologio, «con l’aggravante di aver commesso il fatto con destrezza avendo approfittato di un momento di intimità che condivideva con la persona offesa». La sentenza è stata emessa oggi, 24 settembre, dalla giudice Marcella Pinna, che ha accolto la richiesta della pm Daniela Fiori che aveva sollecitato una condanna a un anno di reclusione.

Il fatto è accaduto nell’estate 2016. Due amici a bordo di un’auto vedono due donne fare autostop sul ciglio della strada. Le fanno salire in macchina per un passaggio. La destinazione è la stessa per tutti: una discoteca a Porto Rotondo. Così decidono di accompagnarle fin lì. Una si siede a fianco al guidatore, l’altra dietro, a fianco al passeggero. Appena parcheggiata la macchina in un’area dietro la discoteca, le due donne, secondo le accuse, cominciano un approccio sessuale. Riuscendo poco dopo a sganciare gli orologi a entrambi e a fuggire via col consistente bottino: due Rolex, uno del valore di 10mila euro, l’altro di quasi 7mila euro. Solo uno di loro si è costituito parte civile nel processo con l’avvocato Giuseppe Corda contro una delle due donne (l’altra non è stata identificata). Il giorno dopo il furto, l’uomo aveva presentato denuncia ai carabinieri. I militari che già indagavano sulla cittadina peruviana gli avevano mostrato delle foto e lui l’aveva riconosciuta. Oggi la sentenza. La donna era difesa dall’avvocata Alessia Rurio. (t.s.)

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