La Nuova Sardegna

Olbia

La tragedia

Incidente mortale ad Arzachena: morti un ventenne e un 18enne

di Stefania Puorro

	(foto e video Vanna Sanna)
(foto e video Vanna Sanna)

Trasportato a Sassari in elisoccorso un altro 16enne, ferite anche due donne trasferite in ospedale a Olbia

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Arzachena  Si erano appena messi in macchina per raggiungere il posto di lavoro, come ogni mattina. Doveva essere un altro giorno d’estate tra turisti e fatica per tre giovani dipendenti del parco acquatico Aquadream di Baja Sardinia. In pochi secondi, però, il loro viaggio si è trasformato in tragedia all’ingresso di Arzachena, in viale Costa Smeralda: alle 8.50 di oggi, 13 luglio, la loro auto è impazzita e si è scontrata con un Suv che arrivava dalla parte opposta. E altre due giovani vite, quelle di Sami Ait Oukfir, 20 anni, e di Fares Shehata, 18 anni, si sono spezzate. Grave ma fuori pericolo un terzo ragazzo di 16 anni, trasferito con l’elicottero del 118 al Santissima Annunziata di Sassari. Tutti e tre vivevano da tempo ad Arzachena.

Sami Ait Oukfir, alla guida della Ford Fiesta, era di origine marocchina, così come il sedicenne sopravvissuto. Fares Shehata, invece, era di origine egiziana. L’auto probabilmente procedeva a velocità elevata e, all’uscita di una curva, ha iniziato a sbandare sull’asfalto reso viscido da una breve pioggia e poi a imbarcarsi. Proprio i volontari dell’ambulanza dell’associazione Agosto 89, che in quel momento stavano rientrando da un intervento e sono stati testimoni diretti, hanno raccontato di aver visto la macchina perdere il controllo fino al terribile impatto con un Suv MG, a bordo del quale si trovavano due turiste austriache, Sabine Sedlak, 35 anni, e Claudia Kern, 38 anni. Le due donne sono state trasportate in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia con le ambulanze di Agosto 89 e sottoposte a tutti gli esami ma le loro condizioni non sono preoccupanti.

Sami Ait al volante e Fares al suo fianco, sono morti sul colpo. Il più giovane, seduto sul sedile posteriore, è stato liberato dalla squadra dei vigili del fuoco di Arzachena dopo un lungo intervento tra le lamiere. Affidato al personale del 118, è stato trasferito in elicottero all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Inizialmente il suo quadro clinico sembrava disperato, ma con il passare delle ore si sono stabilizzate: il ragazzo è fuori pericolo, seppur in prognosi riservata. Dopo pochi minuti dalla tragedia, in viale Costa Smeralda, sono arrivati i familiari, devastati dalla disperazione. C

on loro tanti amici, colleghi di lavoro, passanti e automobilisti che si sono fermati, scendendo di corsa dalle auto. Toccante l’immagine dei genitori rimasti a lungo seduti sull’asfalto, accanto ai corpi dei figli coperti da un lenzuolo bianco. Attorno a loro e allo strazio degli altri parenti, si mescolavano silenzi rispettosi e pianti senza fine. Sul luogo dell’incidente anche il parroco di Arzachena don Mauro Moretti e quello di Cannigione don Santino Cimmino, rimasti lì sino a quando i corpi senza vita sono stati trasferiti nella camera mortuaria del cimitero comunale.

L’Aquadream ha chiuso il parco per lutto per tutta la giornata: anche la direzione e il personale si sono stretti in un abbraccio silenzioso, uniti dal dolore e vicini alle famiglie dei due giovani. La polizia stradale del distaccamento di Tempio, guidata dall’ispettore Domenico Chirizzi e coordinata dal comandante provinciale Inti Piras, ha eseguito i rilievi e gestito tutte le indagini. Hanno collaborato la polizia locale, gli agenti del commissariato di Porto Cervo e le squadre dell’Anas. I vigili del fuoco di Arzachena hanno anche provveduto a mettere in sicurezza i circa 150 metri di strada rimasta a lungo chiusa. Tre famiglie sono sprofondate in un lutto troppo grande da sopportare: due figli perduti per sempre e un terzo in ospedale. E una comunità intera, ancora scossa per la morte di Gaia Costa a Porto Cervo, si ritrova a fare i conti con un’altra tragedia.

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