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Olbia

La protesta

Concessionari in rivolta a Liscia Ruja, un esposto contro i noleggi abusivi

di Marco Bittau
Concessionari in rivolta a Liscia Ruja, un esposto contro i noleggi abusivi

La spiaggia di Arzachena al centro di una polemica all’ultimo ombrellone

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Arzachena La rivolta cova sotto gli ombrelloni delle concessioni balneari. Quelle regolari, che nella spiaggia di Liscia Ruja, nel territorio comunale di Arzachena, sono almeno quattro, letteralmente circondate da attività di noleggio di lettini e ombrelloni, presumibilmente abusive. La crociata contro l’abusivismo in spiaggia è un classico dell’estate in Gallura (e non solo), ma a Liscia Ruja in queste giornate d’estate la situazione sta davvero precipitando e i titolari delle concessioni, esasperati, hanno presentato un esposto dettagliato. Lungo l’elenco dei destinatari: prima di tutto la Procura di Tempio, poi l’autorità marittima (Capitaneria di porto e Ufficio circondariale marittimo di Golfo Aranci), il corpo forestale, quindi l’amministrazione comunale di Arzachena. Insomma, l’esposto è stato trasmesso a chiunque abbia titolo e competenza per intervenire in spiaggia. Nella denuncia, i titolari delle concessioni contestano il posizionamento in spiaggia di un punto di stoccaggio per il ricovero di lettini e ombrelloni, la sistemazione di un gruppo elettrogeno, di alcuni tendaggi e di gabbiotti di legno con pedana a terra, pannelli verticali e copertura tipo gazebo.

In altre parole, in spiaggia sarebbe stato realizzato un manufatto attrezzato per la custodia di lettini e ombrelloni. La struttura sarebbe stata costruita il 22 giugno scorso, ma dal mese di maggio nella spiaggia di Liscia Ruja sarebbero comparse pedane di legno e recinzioni in canne usate per accatastare i lettini e gli ombrelloni che durante la giornata vengono utilizzati in attività di noleggio. Tutto documentato da una serie di fotografie allegate all’esposto presentato alla magistratura. Si tratta di immagini eloquenti che mostrano chiaramente l’accatastamento di lettini e ombrelloni dentro una struttura di ricovero realizzata in legno oppure all’ombra sotto un albero, forse per non dare troppo nell’occhio anche se è fin troppo evidente che le attrezzature da mare sono destinate al noleggio Alla Procura di Tempio e all’autorità marittima i concessionari chiedono di disporre accertamenti sui titoli autorizzativi.

Non solo, i concessionari sollecitano anche una verifica sulle aree occupate dai manufatti (pedane e recinzioni), nel senso di accertare se sono private o demaniali. Da verificare, inoltre, se le opere realizzate sono compatibili con le prescrizioni del Pul (il Piano di utilizzo del litorale) vigente nel Comune di Arzachena. In realtà, dopo diverse segnalazioni, una prima verifica in spiaggia sarebbe già stata fatta da parte degli uffici amministrativi del Comune di Arzachena. Così sarebbe già accertato che le opere sono state realizzate senza alcun titolo in un’area demaniale e sarà quindi l’autorità marittima o il corpo forestale a dover intervenire. Cosa che però non è ancora avvenuta e quindi il “concessionario” abusivo continua indisturbato a noleggiare lettini e ombrelloni in spiaggia mentre la stagione turistica è già giunta al giro di boa.

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