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Olbia

Il caso

Fermato con il taser dai carabinieri, muore in ambulanza: cosa sappiamo

Fermato con il taser dai carabinieri, muore in ambulanza: cosa sappiamo

Il sindacato: «I colleghi hanno agito con professionalità»

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Olbia È morto in ambulanza Gianpaolo Demartis, l’uomo di 57 anni,  nato Sassari ma originario di Bultei e risdente a Olbia, colto da malore dopo essere stato colpito con il taser dai carabinieri intervenuti per bloccarlo. L'episodio è avvenuto nella notte tra sabato 16 e domenica 17 nel quartiere di Santa Mariedda, a Olbia, dove l'uomo secondo quanto riferito stava dando in escandescenza creando disordini in strada, aggredendo passanti e militari arrivati sul posto. Dopo essere stato immobilizzato, è stato affidato al personale del 118 per il trasferimento in ospedale, ma è deceduto durante il tragitto. Le circostanze dell'accaduto sono ora al vaglio dell'autorità giudiziaria. Secondo quanto ricostruito dal Sic (Sindacato Indipendente dei Carabinieri) l'uomo, nonostante i ripetuti inviti a calmarsi, si è scagliato “con inaudita violenza” contro i militari: uno di loro è stato ferito al volto ed è stato necessario il trasporto in ospedale.

Secondo il sindacato dei carabinieri: «Per porre fine alla furibonda aggressione, i Militari hanno utilizzato il taser in dotazione. Poco dopo, mentre si trovava a bordo dell’ambulanza intervenuta nel luogo dell’aggressione, il soggetto è deceduto per improvviso arresto cardiaco. Immediato, quanto purtroppo inutile, l’intervento di rianimazione da parte del personale sanitario».

«Il SIC – continua il comunicato – ritiene che i colleghi abbiano agito con professionalità, attenendosi alle procedure operative previste in occasione di intervento nei confronti di soggetti che versano in grave stato di alterazione psicofisica e che pongono in essere comportamenti altamente pericolose per la collettività». 
Le indagini sono state affidate alla Squadra mobile di Sassari in collaborazione con la sezione anticrimine del commissariato di Olbia.

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