Aveva ucciso il cane Giacomo a roncolate: condannato anche in appello
L’uomo dovrà scontare 4 mesi di reclusione e risarcire il danno alla proprietaria
Santa Teresa Gallura La corte d’appello di Sassari ha condannato in via definitiva l'uomo che nel 2019 uccise il cane Giacomo con 17 colpi di roncola. I giudici d’appello hanno confermato la sentenza di condanna del 2023 da parte del tribunale di Tempio, riconosciuto colpevole di aver ucciso l’animale con crudeltà.
Il fatto risale al 23 gennaio 2019, a Santa Teresa Gallura. Daniele Davide Arras, 59 anni, originario di Monza, aveva sferrato 17 colpi di roncola al cane – un meticcio di nome Giacomo, anziano, cieco, sordo e con gravi problematiche di salute e difficoltà a deambulare – di proprietà di Rossella Pintus. Il cane era morto e dopo un lungo processo in tribunale Arras era stato condannato a 4 mesi di reclusione, al pagamento delle spese di lite e al risarcimento del danno in favore della parte civile (la donna proprietaria del cane).
Arras, che si era sempre difeso sostenendo di essere stato aggredito dai cani della Pintus e quindi di aver agito per legittima difesa, aveva impugnato la sentenza, confermata integralmente nel processo d’appello. Rossella Pintus in giudizioè stata assistita dall’avvocato Giada Bernardi di Roma, fondatrice dello studio legale GiustiziAnimale. «La tesi della legittima difesa – dice l’avvocato Bernardi – era manifestamente inaccoglibile, soprattutto alla luce del risultato dell’autopsia che aveva rivelato come l’imputato si fosse accanito sul cane. Un gran risultato, anche perché la procura generale aveva chiesto l'assoluzione di Arras. Finalmente si comincia a comprendere che i processi per i reati contro gli animali non sono da sottovalutare e meritano attenzione».
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