La Nuova Sardegna

Olbia

Corte d’assise d’appello

Olbia, bruciò vivo il vicino di casa: «Dispiaciuto per i familiari di Cozzolino»

Olbia, bruciò vivo il vicino di casa: «Dispiaciuto per i familiari di Cozzolino»

Attesa la sentenza per Davide Iannelli, condannato in primo grado all’ergastolo

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Olbia É attesa questa mattina 1 dicembre in Corte d’assise d’appello la sentenza di secondo grado per Davide Iannelli, 55 anni, accusato di aver cosparso di benzina e dato fuoco al suo vicino di casa, Tony Cozzolino, morto nove giorni dopo in ospedale per le gravissime ustioni riportate. In primo grado Iannelli era stato condannato all’ergastolo per omicidio volontario. Erano state escluse due aggravanti: la premeditazione e l’aver adoperato sevizie, mentre era rimasta in piedi l’aggravante dell’atto commesso con crudeltà. In apertura di udienza, Davide Iannelli ha rilasciato spontanee dichiarazioni. «Mi dispiace per Cozzolino e per il dolore arrecato alla sua famiglia», ha detto. E ha proseguito dicendo che lui non voleva uccidere e di essersi difeso. In aula erano presenti le due sorelle della vittima. La Corte, presieduta da Salvatore Marinaro, si è ritirata in camera di consiglio. I difensori di Iannelli, gli avvocati Abele e Cristina Cherchi, hanno chiesto alla Corte il riconoscimento della legittima difesa e la riqualificazione del reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. Hanno chiesto anche l’esclusione dell’aggravante della crudeltà. La pg Roberta Pischedda e gli avvocati di parte civile, Giampaolo Murrighile, Antonio Fois e Massimo Perra, hanno sollecitato la conferma della sentenza di primo grado. Davide Iannelli è detenuto nel carcere di Bancali. (t.s.) 

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