Comunali di Tempio, logo e slogan per la quarta lista: Carta verso il sì alla candidatura
L’editore sui social: «La voglia di cambiare è forte»
Tempio Adesso spuntano anche il simbolo e lo slogan: “Tempio ritorna città”. La lista sarebbe più o meno pronta e, nelle prossime settimane, potrebbero aggiungersene anche altre, formando così una piccola coalizione. Si vedrà. Così come si vedrà quando l’editore tempiese Fabrizio Carta, da mesi particolarmente attivo sul fronte elettorale, annuncerà ufficialmente la sua candidatura a sindaco. Quel che è certo è che sta prendendo forma un nuovo polo e che a guidarlo, salvo colpi di scena, sarà proprio lui. La lista-movimento “Tempio ritorna città” – che fa leva sull’esigenza di restituire al Comune la centralità di un tempo – si presenterebbe come un elemento di rottura rispetto al passato. E in particolare rispetto ai modelli rappresentati sia dal sindaco Gianni Addis che dall’ex primo cittadino Andrea Biancareddu, entrambi candidati alle elezioni della prossima primavera insieme a Gianna Masu, da un paio di settimane anche lei in corsa per la fascia tricolore.
La lista “Tempio ritorna città” nasce come progetto civico, ma sarebbe sostenuta anche da parti sia del centrosinistra che del centrodestra cittadino. Dal canto suo Fabrizio Carta, che non sembra avere particolare fretta di ufficializzare la candidatura, si affida a un lungo post pubblicato su Facebook per far capire che ormai i giochi sono praticamente fatti. «Stiamo costruendo – scrive Fabrizio Carta –. E andiamo verso un “sì”, ma non un sì qualsiasi: un sì condiviso, che nasce dal confronto, dall’ascolto, dal rispetto. Un sì che dunque ha bisogno di tempo, di cuore, di testa. E soprattutto di comunità. Perché percepiamo che dietro questo “si” c’è anche la speranza di chi è profondamente deluso e forse scoraggiato. Non sarà semplice, ma siamo in tanti, ci vogliamo provare e ci vogliamo riuscire tutti insieme consapevoli che si tratta di un compito gravoso ma importante che affronteremo insieme». E poi ancora: «La voglia di cambiare rotta è fortissima». (d.b.)
