Tempio, Biancareddu accende lo scontro: «Tutti quei milioni li ho portati io»
Candidato a sindaco, l’ex assessore regionale attacca la giunta comunale
Tempio «Dare a Cesare quel che è di Cesare». Tra l’evangelico e il risentito, mai giudizio di Andrea Biancareddu è stato così duro sull’operato dell’amministrazione Addis. In particolare, ciò che ha attirato le ire dell’ex assessore regionale è stato il rendiconto di fine anno dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Francesco Quargnenti, che, secondo Biancareddu, ha attribuito all’amministrazione in carica la titolarità di progetti e interventi di cui non viene dichiarata la fonte che li avrebbe fatti convergere verso Tempio. Fonte che risponderebbe al nome di Biancareddu. «Atti pubblici e documentazione ufficiale dimostrano come i finanziamenti di cui oggi si pavoneggia l'attuale amministrazione siano stati ottenuti grazie al mio intervento».
L’elenco è lungo e ammonta a diverse decine di milioni di euro, destinati a progetti non tutti ancora realizzati. Si va dai 9 milioni e mezzo per il patrimonio culturale e la valorizzazione archeologica, che include il nuraghe Majori, ai quasi 12 per l’edilizia scolastica e la riqualificazione del vecchio caseggiato, cui sono stati assegnati 7 milioni e 920mila euro. Nel conto anche gli 11 milioni per l’impiantistica sportiva. «La documentazione regionale dimostra che tutti i principali finanziamenti sono stati deliberati e assegnati tra il 2019 e il 2023, periodo durante il quale ho ricoperto il ruolo di assessore regionale. L'attuale amministrazione comunale si è limitata a beneficiare di decisioni già assunte e di risorse già stanziate grazie al mio intervento presso la Regione».
Per Biancareddu ci sarebbero 2 casi emblematici: il corso universitario di Scienze agroalimentari e Rinaggiu. «Avevo ottenuto un finanziamento di 900mila euro per l'avvio di un corso universitario a Tempio, destinato a fare della città un centro universitario e culturale di riferimento, ma è stato completamente sprecato dall'attuale amministrazione che non è riuscita nemmeno a far partire il progetto. Il finanziamento è stato conseguentemente revocato. Un altro esempio emblematico della mancanza di visione e della superficialità gestionale dell'attuale amministrazione è la vicenda del progetto di riqualificazione del centro di Rinaggiu. Questa amministrazione ha letteralmente snobbato un'opportunità epocale per Tempio, allontanando con mille paletti burocratici e ostacoli amministrativi un investitore di primissimo piano che aveva proposto un progetto di rilancio straordinario per quella struttura».
Il ritorno di Biancareddu sulla scena politica si spiegherebbe così come la volontà di dare continuità a un piano progettuale che si sarebbe interrotto. «La differenza tra una buona e una cattiva amministrazione sta proprio qui: nella capacità di riconoscere le opportunità e di saperle cogliere. Come candidato sindaco, garantisco che mai più Tempio perderà opportunità per miopia amministrativa. La mia esperienza come assessore regionale mi ha insegnato a riconoscere il valore dei progetti seri e a lavorare per la loro realizzazione». Vecchie idee, progetti da rilanciare e nuova squadra. «Oggi mi presento ai cittadini come candidato sindaco in una condizione completamente diversa rispetto al passato. Mi sono definitivamente allontanato dal gruppo politico del quale facevo parte proprio a causa del pressappochismo e della superficialità amministrativa che ho potuto constatare direttamente durante gli anni in cui io ero impegnato in Regione. La mia lista è composta da candidati selezionati per professionalità e integrità, non per appartenenze politiche o logiche di spartizione. Sono persone che non hanno debiti con il passato, non condizionate da accordi preesistenti e capaci di guardare ai problemi di Tempio con occhi nuovi e soluzioni innovative». Firma
