Museo, hangar e allestimenti: come Tempio si prepara al Carnevale
Spazio alla creatività su balconi e finestre. Il primo evento il 7 febbraio
Tempio La città si prepara a indossare i colori, l’allegria e l’ironia tipica de Lu Carrasciali Timpiesu con decorazioni e angoli tutti da scoprire. Dopo il fortunato esperimento del 2025, anche quest’anno l’intera città racconterà la festa integrandosi perfettamente con tutto ciò che la sei giorni carnevalesca prevede. I visitatori, ma anche i tempiesi doc, potranno così fare una autentica full immersion senza interruzioni. Per Giorgio Donini, curatore degli allestimenti urbani, con il supporto di Silvia Borghetto, continua dunque il percorso di valorizzazione attraverso i punti di forza della kermesse. Lu Carrasciali Timpiesu, insomma, si impreziosisce con una veste grafica capace di raggiungere un pubblico sempre più ampio e che permetta anche a tutti gli angoli del centro di raccontare la storia e il passato di una festa popolare ricca di tradizione.
Balconi, finestre, vetrine, scalinate: tutto diventa spazio utile per l’amarcord, per un sorriso improvviso, per una battuta originale. Lo scorso anno il progetto di Giorgio Donini ha avuto il meritato successo, conquistando le numerose persone arrivate da tutta l’isola per vivere Lu Carrasciali non solo durante le sfilate. «Una comunità che si mette al lavoro per costruire la propria festa è una comunità che si cura» dice Giorgio Donini. Indimenticabile la Mannena del 2024 che troneggiava in piazza Gallura, quasi a sorvegliare l’andamento del Carnevale governato da quello che la tradizione vuole come suo figlio, il Re Giorgio dell’anno successivo. Anche per questa edizione è stata programmata l’esposizione dei carri allegorici lungo corso Matteotti, durante le mattine di domenica 15 e martedì 17 febbraio. L’esposizione dei giganti di cartapesta permetterà al pubblico non solo di vedere da vicino, senza barriere, i capolavori dei maestri che realizzano i carri, ma anche di scambiare idee e opinioni con i carrascialai. Già lo scorso anno, gli stessi carrascialai, interagendo con il pubblico, avevano potuto illustrare alcune tecniche di costruzione, avvicinando i curiosi al complesso mondo della cartapesta.
Gli hangar, posti a valle della Fonte Nuova, a due passi dal centro, sono il luogo della creatività, il luogo in cui per mesi i carrascialai si riuniscono, elaborano idee, danno spazio alla fantasia. Già durante la conferenza stampa il sindaco Gianni Addis aveva anticipato la partecipazione del Comune al bando utile per la costruzione di nuovi hangar, così da poter dedicare gli attuali spazi ai gruppi estemporanei, al momento sprovvisti. Inoltre, la fabbrica de Lu Carrasciali sta per arricchirsi del nascente Museo del Carnevale, all’interno del quale saranno presenti non solo i ricordi di ieri, ma anche le opportunità creative del domani, con sale dedicate alla sartoria, al disegno e alla elaborazione delle idee. La prima visita all’interno del nuovo museo è organizzata per il 7 febbraio nel corso dell’ormai tradizionale apertura anticipata del Carnevale tempiese nel weekend precedente la sei giorni. A partire dalle 17 un corteo festante con in testa la banda musicale Città di Tempio partirà da corso Matteotti per una visita agli hangar, per poi assistere all’apertura delle porte del museo.
