Olbia La svolta è tutta scritta in una anonima ordinanza della polizia locale. Nel documento si legge che dal 29 gennaio del 2026 al 24 febbraio del 2027, e dunque per più di un anno, in un tratto della parte bassa di corso Umberto sarà ristretta la carreggiata. Il motivo è questo: dopo anni di attesa e di sistematici rinvii, nel vecchio palazzo Giordo partiranno i lavori che trasformeranno l’edificio in una delle nuove sedi del polo universitario olbiese. Si tratta di una svolta che la città attende da un pezzo. Mentre nell’ex palazzo dell’ Expo di via Porto Romano sono stati realizzati gli uffici amministrativi e l’aula magna, nell’edificio di corso Umberto – che in passato aveva ospitato sia la Standa che l’ Oviesse – saranno invece create le nuove aule destinate in particolare ai corsi di laurea in Economia del turismo che dai primi anni Duemila si trovano in aeroporto.
Il via ai lavori
Nei mesi scorsi erano cominciati alcuni piccoli lavori negli spazi interni, ma a partire da giovedì 29 gennaio si comincerà a intervenire in maniera decisa anche all’esterno. L’ordinanza della polizia locale prevede infatti il restringimento della carreggiata nel tratto di corso Umberto compreso tra i numeri civici 150 e 166, esattamente di fronte alla vecchia Standa. Modifiche alla circolazione sono previste anche nell’area alle spalle di palazzo Giordo, quindi sia in via Giacomo Pala che in via Milano. Qui è tra l’altro in corso il cantiere di Rfi, che sta riqualificando la storica stazione di Olbia e realizzando anche un ampio giardino. Per quanto riguarda l’ex palazzo Giordo, era stato il Comune, attraverso la società municipalizzata Aspo, ad acquistare ormai quasi dieci anni fa l’edificio all’asta per oltre un milione di euro. I lavori, rinviati di anno in anno a causa di una lunga serie di intoppi, potranno finalmente cominciare. Per quanto riguarda l’appalto, l’impresa mandataria è l’At&T srl di Sassari e la mandante la Putzu compagnia generale appalti con sede a Pattata. L’esecutrice dei lavori è invece la UniOlbia costruzioni. Un ruolo fondamentale (con l’acquisto) lo ha ricoperto il Comune, che fin dal principio fa parte del consorzio UniOlbia. Sarà comunque il polo universitario a stabilire come organizzare spazi e lezioni all’interno della nuova sede del Corso.
Università diffusa
Con la ristrutturazione di palazzo Giordo potranno essere trasferite nel centro città una buona parte delle attività universitarie. In realtà, però, il progetto del Polo UniOlbia è quello di una università diffusa. L’Expo è stato già riqualificato e in più, nell’ala alle spalle dello stesso palazzo di via Porto Romano, sarà inaugurata la biblioteca universitaria (i lavori sono praticamente conclusi) intitolata a don Raimondo Satta. Sempre in centro, e ancora in corso Umberto, occhi puntati anche sull’ ex caserma della guardia di finanza. Lo stabile interessa soprattutto all’ università di Cagliari, che in città, nel settembre del 2024, ha attivato il corso di laurea in Ingegneria navale nella vecchia area Sep in fondo a via Dei Lidi (in futuro sempre l’ateneo cagliaritano aprirà anche un corso in Ingegneria aeronautica). Anche il palazzo di Poste e telegrafi, in via delle Terme, è entrato nell’orbita di UniOlbia. Stesso discorso per il vecchio negozio di mobili accanto all’Expo, che si candida a diventare la “casa” dei professori. Lo scorso autunno, invece, il Comune ha avviato i lavori nell’ ex palazzo delle ferrovie di via Vittorio Veneto: lo stabile, abbandonato da decenni, sarà trasformato nella casa dello studente attraverso il piano Pinqua. E anche la Piattaforma tecnologica europea, che il Cipnes sta realizzando in zona industriale, diventerà una sede universitaria con i corsi dedicati in particolare all’innovazione tecnologica. A chiudere il cerchio (per ora) è il corso di laurea in Infermieristica inaugurato dall’ Università di Sassari un anno e mezzo fa in una moderna palazzina del Mater Olbia.