Emergenza abitativa ad Arzachena: il Comune risponde con l’edilizia popolare
La giunta definisce i criteri per la realizzazione dei nuovi alloggi
Arzachena L’emergenza abitativa non riguarda soltanto Olbia. Da tempo anche Arzachena si trova costretta a fare i conti con il fenomeno del caro affitti e della carenza di alloggi per i residenti. Così il Comune annuncia di aver mosso «passi concreti» attraverso alcuni obiettivi inseriti nel Puc. Con una delibera di giunta, l’amministrazione Ragnedda ha approvato l’atto di indirizzo relativo al Piano per l’edilizia economica e popolare “Lu Narili”, definendo i criteri per l’assegnazione delle aree comunali destinate alla costruzione di prime case nel quartiere all’ingresso sud della città.
«Arzachena deve essere un luogo di opportunità, una città ideale per costruire casa a costi accessibili e creare una famiglia – sottolinea Alessandro Malu, vicesindaco e assessore all’Urbanistica –. Il provvedimento approvato rientra a pieno titolo negli obiettivi cardine del nostro Puc grazie a cui trovare un equilibrio tra sviluppo economico e tutela del diritto alla casa. Vogliamo superare concretamente la mancanza di abitazioni che segna la comunità e impedisce un corretto e democratico sviluppo. Non si tratta solo di urbanistica, ma di una visione sociale: in un mercato in cui è forte l’uso a fini turistici degli immobili, l’amministrazione interviene per garantire che i nostri giovani possano restare nel proprio territorio, costruendo qui il loro futuro».
Per garantire che l’iniziativa risponda ai reali bisogni dei cittadini, l’atto di indirizzo fissa alcuni paletti che verranno declinati nel bando di prossima pubblicazione. «I richiedenti – spiegano dal Comune – non devono possedere altri alloggi e devono impegnarsi a stabilire nel Comune la propria residenza principale e stabile; inoltre le aree sono destinate esclusivamente alla realizzazione di interventi edilizi senza finalità speculative; gli alloggi non potranno essere alienati o locati liberamente, se non nei termini e alle condizioni stabiliti dalla normativa e dalle convenzioni». L’assegnazione avverrà tramite graduatoria basata su criteri oggettivi. Sarà data priorità ai nuclei più numerosi, alla presenza di minori o disabili, e all’anzianità di residenza nel Comune, quale elemento di radicamento territoriale. Le modalità operative, punteggi e termini per la presentazione delle domande saranno definiti attraverso bando pubblico. La procedura sarà seguita dal Servizio patrimonio e pianificazione territoriale.
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