Tempio, finalmente è Carnevale: folla per le nozze di Re Giorgio e Mannena
Successo per la prima sfilata dei carri dopo i rinvii a causa del maltempo
Tempio Il Carnevale tempiese è di fatto iniziato oggi, domenica 15 febbraio, dopo l’annullamento della sfilata di giovedì grasso e di quella di ieri. Ma anche la giornata della sfilata “di mezzu”, quella che celebra il matrimonio tra Re Giorgio e la popolana Mannena, è stata colpita dal maltempo, soprattutto la mattina, che ha portato all’annullamento dell’esposizione dei carri dalle 11 sino alla partenza della sfilata. Le grandi macchine di cartapesta sono uscite dagli hangar direttamente per il grande corteo, ma il sole ha graziato la domenica di Carnevale, tornando a splendere pochi minuti prima dell’inizio della sfilata. Numerosissimo il pubblico su tutto il percorso. Un carnevale a metà, su cui pesa l’assenza del Parco Tenda, il luogo dei grandi veglioni in maschera di tutta la Sei giorni, danneggiato dalle raffiche di vento di giovedì. Nonostante questo, i tempiesi non demordono e già da giovedì sera, anche con il forte vento e la pioggia, non hanno rinunciato a uscire e affollare i bar e i locali del centro.
Come di consueto, lo spettacolo ha avuto il suo via dal palco di largo XXV Aprile con il preshow condotto dalla direttrice artistica Cecilia Fenu con Fausto Pischedda, Italo Careddu e Giuseppe Anfossi, con il corpo di ballo diretto da Korin Podesva con la collaborazione della scuola Gran Ballo New Dance di Sassari. Impressionanti Re Giorgio e Mannena che si sono presentati l’uno dietro l’altra in apertura del corteo: le grandi sculture di cartapesta realizzate dallo staff di Re Giorgio di Antonio Asara hanno meravigliato. Mannena, accompagnata dalla banda musicale Città di Tempio, e Re Giorgio, dalla corte e dagli ambasciatori Daniele Carbini e Giovanni Masia, hanno celebrato il loro matrimonio di fronte al palco centrale. La popolana con le grandi ricchezze di Tempio: il granito e l’acqua. Re Giorgio come un ranocchio con gli orologi che segnano il tempo che scorre.
Il lungo corteo ha seguito il re e la sua popolana: i gruppi estemporanei, i gruppi ospiti e gli 11 carri a concorso. Tanto stupore per la qualità artistica, che ogni anno cresce sempre di più, non solo nell’utilizzo della cartapesta ma anche nei movimenti, nell’uso delle luci e di tante tecniche e materiali diversi. La giuria prende già gli appunti per le votazioni e le assegnazioni degli oscar del Carnevale: miglior coreografia, miglior allegoria, miglior costume, miglior carro e miglior ensamble per i carri a concorso e il premio per il miglior gruppo estemporaneo. Per il secondo anno il Carnevale di Tempio è anche grande commozione: durante il passaggio del Gruppo Folk Carnival davanti al palco di largo XXV Aprile è stato ricordato Marco Farina, membro del gruppo scomparso a novembre.
Domani pomeriggio, 16 febbraio, l’attesa sfilata dei bambini con l’istituto comprensivo di Tempio e le altre scuole dell’infanzia. Una tradizione che prosegue da quasi 20 anni e che coinvolge anche l’istituzione scolastica nella creazione di una sfilata dedicata ai più piccoli. Martedì grasso il gran finale con il processo e il rogo del re che porrà fine ai sei giorni di pazzia che ha invaso Tempio. Non si esclude però un ritorno di fiamma: il sindaco Gianni Addis ha già prospettato la possibilità di un recupero delle sfilate di giovedì e sabato in primavera. Nel frattempo il gruppo di lavoro del Parco Tenda ringrazia tutti coloro che hanno espresso vicinanza e solidarietà.
