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Cellulari senza rete da una settimana, il Comune pronto a denunciare

Cellulari senza rete da una settimana, il Comune pronto a denunciare

Sant’Antonio di Gallura, l’amministrazione scrive agli operatori: «Gravi disagi per i cittadini»

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Sant’Antonio Telefoni muti in paese. Da circa una settimana, a Sant’Antonio di Gallura, le linee mobili risultano inattive. I disagi non sono di poco conto e così il Comune valuta anche la possibilità di presentare una denuncia per interruzione di servizio pubblico. Una situazione che, soprattutto dopo il forte vento di una settimana fa, riguarda anche altre zone del nord dell’isola, dove, in alcuni casi, è anche mancata l’energia elettrica. «Il disservizio riguarda gli utenti dei diversi operatori, tra cui Tim, Vodafone, Windtre e Iliad, oltre a tutti gli altri gestori che si appoggiano alle medesime infrastrutture – si legge sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Duilio Viti –. Fin dal primo momento abbiamo provveduto ad attivare numerose segnalazioni e ad avviare diverse interlocuzioni con il personale delle varie compagnie telefoniche, sollecitando interventi urgenti e chiedendo chiarimenti sui tempi di ripristino. Nonostante questo, a oggi il problema non è stato ancora risolto».

L’amministrazione pretende risposte e interventi immediati. «Non si tratta di un semplice disagio – proseguono dal Comune –. L’assenza di rete mobile sta determinando conseguenze molto serie per la nostra comunità: cittadini impossibilitati a comunicare con regolarità, lavoratori in smart working messi in difficoltà, attività economiche penalizzate, uffici pubblici con servizi limitati, gravi criticità sotto il profilo della sicurezza. Particolarmente preoccupante inoltre è la situazione della postazione del 118, che ha sede a Sant’Antonio di Gallura e serve l’intera parte centrale della Gallura. È evidente che un’interruzione prolungata delle comunicazioni in un presidio così strategico rappresenta un fatto di estrema gravità per la salute e la sicurezza pubblica».

«Nel 2026 le telecomunicazioni non sono un lusso, ma un servizio essenziale di interesse pubblico – sottolineano ancora dall’amministrazione –. Non è accettabile che un intero centro abitato resti isolato per giorni senza un ripristino tempestivo e senza adeguate comunicazioni ufficiali. Chiediamo agli operatori coinvolti di intervenire con la massima urgenza e di ripristinare il servizio entro 24 ore. In mancanza di risposte concrete, saremo costretti a intraprendere tutte le azioni necessarie a tutela della cittadinanza, fino a valutare la possibilità di presentare denuncia per interruzione di servizio pubblico di interesse economico generale presso le autorità competenti».

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